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Antenna di telefonia a Viserba, il comitato ricorre al Tar

Una delegazione del comitato era scesa in piazza lo scorso 22 maggio

Attualità Rimini | 16:00 - 04 Luglio 2020 La protesta del comitato in Piazza Cavour La protesta del comitato in Piazza Cavour.

Lo avevano anticipato, sarebbero ricorsi al Tar i cittadini, circa 1300, del comitato che si oppone all’installazione di un’antenna telefonica di circa 30 metri in via Baroni, a Viserba Monte. Ecco che la vicenda finisce sul tavolo del Tribunale Amministrativo. L’ok all’antenna era arrivato dal Comune dopo i rilievi di Arpae. I cittadini avevano organizzato una raccolta firme e formato un comitato. Avevano duramente protestato lo scorso 13 maggio quando il camion gru era arrivato in via Baroni pronto per issare l’ antenna. Una delegazione di residenti aveva manifestato inoltre venerdì 22 maggio in piazza Cavour e via Rosaspina.


“Il ricorso al Tar, notificato il 2 luglio dall'Avv. Morri per conto dei residenti di Viserba Monte – si legge in una nota del comitato - verte sulla constatazione che il Comune, pur in presenza della perdurante incertezza, in seno alla comunità scientifica internazionale, circa la dannosità per la salute umana della diffusione incontrollata dei campi elettromagnetici, e nonostante la vigenza del proprio regolamento volto a prescrivere la ricerca dei siti più idonei per la minimizzazione di tali effetti dannosi, ha deliberato di assecondare puramente e semplicemente il gestore telefonico, autorizzando il sito dal medesimo prescelto in vista del proprio ed esclusivo interesse imprenditoriale. Sito posto nel bel mezzo del nuovo quartiere di Viserba monte densamente ed a pochi metri dagli edifici abitativi, centro anziani e ricreativo, parchi con aree gioco bimbo, nonché in prossimità di strutture scolastiche (due scuole dell'infanzia) e assistenziali, aree "sensibili" che, a norma di regolamento, richiedono di privilegiare altre zone per la localizzazione degli impianti di telefonia mobile.
Come già ampiamente chiarito in precedenza, quella dei residenti di Viserba monte non è una presa di posizione aprioristica e sterile contro lo sviluppo tecnologico che pur migliora le ns. vite, bensì la legittima e fondata richiesta ch,e a questo si accompagni la dovuta attenzione ai temi della salute e dell'ambiente, di cui il Comitato si è fatto promotore fin dall'inizio di questa annosa vicenda di cui si auspica il lieto fine”.