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Cambio al vertice dell'Ausl Romagna, il sindaco Gnassi "Manteniamo gli obiettivi dell'area vasta"

La nomina del nuovo direttore ha scombinato le carte in tavola. "La Regione ci assecondi"

Attualità Rimini | 15:02 - 29 Giugno 2020 Il sindaco di Rimini Andrea Gnassi Il sindaco di Rimini Andrea Gnassi.

L'ufficio di presidenza della conferenza territoriale Sociale e Sanitaria (Ctss) riunitosi lunedì mattina ha messo in evidenza le ragioni e gli obiettivi dell’area vasta della Sanità, che sottolinea il sindaco di Rimini Andrea Gnassi «vengono prima di ogni altra questione o nome», facendo riferimento alle polemiche di alcuni sindaci rispetto alla nomina di Tiziano Carradori quale nuovo direttore generale dell’Ausl Romagna, «proposta della giunta regionale votata all'unanimità che è stata affiancata dall’approvazione, altrettanto unanime, di procedere con a una profonda modifica del documento che delinea gli obiettivi di mandato, per renderlo più rispondente alla complessità che caratterizza l'aggregazione dell'azienda sanitaria romagnola.

Dopo aver già condiviso una nota un paio di giorni fa, il primo cittadino del capoluogo torna sul tema, evidentemente con la necessità di sottolineare alcuni concetti: «C’è bisogno di una reale valutazione dei risultati raggiunti dalla sanità con il processo aggregativo, oltre che di essere chiari e trasparenti sugli obiettivi da raggiungere di qui in avanti. La scelta autonoma della Regione va rispettata ed è per questo che, responsabilmente, abbiamo dato parere favorevole. Ma lo stesso senso di responsabilità nel modificare i troppo generici intenti sottopostici all’ultimo momento ora la pretendiamo per rispetto e tutela delle nostre comunità. Su oncologia, su cura dell’ictus, su rapporti con l’università, su spesa sanitaria pro capite chiediamo approfondimenti e impegni precisi. La Regione non può sottovalutare questo passaggio sostanziale: ci attendiamo in tempi brevi l’analisi dettagliata di obiettivi e interventi a favore dello sviluppo dell’area vasta della sanità romagnola. Una volta fatto questo esprimeremo un giudizio compiuto».