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Sanità, sindaci di centrodestra contro Gnassi e il Pd: "Decidono tutto loro e poi fanno i teatrini"

La scelta di Carradori come nuovo dg dell'Ausl, spiegano, "è stata scelta non condivisa"

Attualità Rimini | 22:12 - 27 Giugno 2020 Il sindaco di Bellaria, tra i promotori della lettera di risposta Il sindaco di Bellaria, tra i promotori della lettera di risposta.

Si definiscono i sindaci non allineati, e  tra loro c'è anche un sindaco non di area centro destra, Filippo Sica. Il loro intervento congiunto è comunque una risposta alla lettera dei primi cittadini in area Pd e centro sinistra a seguito della nomina di Tiziano Carradori come dg dell'Ausl Romagna. I sindaci di Bellaria Igea Marina, Coriano, Mondaino, Montefiore Conca, Morciano di Romagna, Casteldelci, Novafeltria, San Leo e Talamello criticano l'iniziativa, parlando di "lettera paradossale", "teatrino" e di "strumentalizzazione dei mezzi di comunicazione", evidenziando che "la nomina del direttore generale è avvenuta nelle segrete stanze del partito che si ritiene padre e padrone della Romagna, senza la condivisone che secondo la buona prassi consolidata negli anni precedenti prevedeva almeno una presentazione del nominativo in CSST (Conferenza Socio Sanitaria Territoriale)". Nel mirino anche le parole del sindaco Gnassi che aveva rilevato "un ritorno dei campanlismi che potrebbe pregiudicare l'unità dell'Ausl Romagna", un'ipotesi smentita tassativamente dai sindaci "non allineati": "in nessun distretto o consesso di sindaci si è mai discusso o alcuno di noi ha mai avanzato polemiche strumentali o volontà di mettere in crisi l'attuale assetto sanitario territoriale dell'Ausl". Nessun campanalismo, anzi, "in questo periodo di emergenza Covid-19", i sindaci evidenziano di aver dimostrato "grande senso di responsabilità e attestato capacità e disponibilità alla coesione territoriale nella tutela delle nostre collettività senza mai farne questioni di campanili". Al nuovo dg Carradori vengono formulati gli auguri "per un buon e proficuo lavoro a servizio delle nostre comunità", assicurando su serietà e franchezza, "a differenza di chi tesse nelle segrete stampa e fa poi scuse sulla stampa".