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Multe a sammarinesi in territorio italiano: "nessuna truffa, ma dubbi sull'iter"

Le perplessità dell'Unione Consumatori Sammarinesi: "sono verbali di molti anni fa"

Attualità Repubblica San Marino | 14:13 - 07 Ottobre 2020 Multe a sammarinesi in territorio italiano: "nessuna truffa, ma dubbi sull'iter"



Non era una truffa, ma rimangono dubbi sull'iter: l'Unione Consumatori Sammarinesi ha effettuato verifiche su numerse sanzioni arrivate a diversi cittadini della Repubblica del Titano: 300 raccomandate e 2000 lettere inviata, si è appurato, dallo studio-società di recupero crediti come recupero delle sanzioni dovute ai Comuni italiani; a queste somme si aggiungono quelle delle istruttorie avviate. Sanzioni di anni fa che, spiega l'Ucs, non sarebbero in ottemperanza con gli accordi bilaterali San Marino - Italia. 

«Non disquisiamo assolutamente sul  dovere di pagare una sanzione, se reale ed elevata correttamente - dichiara il Presidente Francesca Busignani -  ma abbiamo chiesto cortesemente, alla Segreteria di Stato per gli Affari Esteri, visti gli accordi internazionali bilaterali, di verificare ed interagire con l’Italia al fine di poter dare risposte esaustive e corrette alle persone/consumatori e per riportare, se così non fosse, le procedure nella correttezza dell’alveo degli accordi bilaterali».

Inoltre essendo sanzioni risalenti a infrazioni compiute molti anni fa, il consumatore fatica a tutelarsi: potrebbe non ricordare se il mezzo fosse già di sua proprietà, se quel giorno la vettura fosse stata magari prestata a un amico o a un parente, o portata a un tecnico. «Come fa una ditta di noleggio, che quindi noleggia i propri mezzi a più persone per lassi di tempo differenti, a verificare ed eventualmente rivalersi sul conduttore del mezzo a distanza di anni sulla sanzione elevata?», si domanda Busignani che sollecita l'intervento della Segreteria di Stato.