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Villa Verucchio: locale diffamato sui social, il tribunale archivia la querela

A sporgere denuncia nei confronti di un anonimo i titolari del bistrò Ghetto 46

Cronaca VillaVerucchio | 20:43 - 08 Luglio 2020 Ghettoquarantasei di Villa Verucchio Ghettoquarantasei di Villa Verucchio.

Su una pagina Instagram chiamata "Villa Verucchio - La verità" fu pubblicato un meme raffigurante un uomo intento a farsi un selfie, con la scritta "Quando decidi di fare serata al Ghetto 46...e trovi solo over 40 cocainomani in crisi mistica". I titolari del bistrò, Annalisa Arlotti e Paolo Gabriele, decisero così di agire per vie legali contro il diffamatore anonimo. Il Tribunale di Rimini ha però archiviato il caso, non rilevando la sussistenza di una diffamazione verso il locale, in quanto l'eventualità di avere tra i clienti anche persone che consumano stupefacenti non può essere considerato come un attacco alla reputazione del locale, diversamente da insulti relativi alla qualità del cibo o del servizio. La diffamazione poteva configurarsi verso le persone definite "cocainomani over 40", ma nel post su Instagram non era ovviamente fatta menzione di alcun nome. Inoltre, ha rilevato il giudice Benedetta Vitolo, la stessa parola "cocainomane" ha perso valenza lesiva, essendo diventata di uso comune all'interno di un linguaggio divenuto più "aggressivo, disinvolto e volgare". La Procura aveva comunque già presentato richiesta di archiviazione, in quanto sarebbe stato impossibile identificare il diffamatore: Instagram è di proprietà di Zuckenberg, patron di Facebook, e i server di Facebook sono allocati in California. Nell'ordinamento giudiziario statunitense non è presente il reato di diffamazione e quindi non sarebbe stato possibile, per il Tribunale di Rimini, ottenere l'indirizzo ip e altre informazioni per identificare il responsabile del meme.