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Per ogni giro in bici raccoglie almeno un rifiuto da terra: ecco la lezione green del ri-ciclista Mirko Moretti

L'attivismo ambientale del pizzaiolo del centro di Rimini diventa contagioso: l'indignazione per l'inquinamento in alcuni video

Attualità Rimini | 07:04 - 15 Settembre 2019

Non serve far parte di un’associazione o farsi tanta pubblicità per rendere il mondo un posto non tanto migliore, quanto più pulito. Basta lasciarsi trascinare dalla propria sensibilità e cercare di trascinare un po’ gli altri, laddove e fin dove possibile. È il caso del ri-ciclista Mirko Moretti, conosciuto da molti per essere il titolare di “Pizza al quadrato” in via Corso d’Augusto a Rimini e da pochi per essere paladino dell’ambiente.

Da 5 anni il pizzaiolo si è appassionato di bicicletta (in passato ha fatto anche l’istruttore di nuoto e gestito un bagno a Cervia, ma ormai sono 13 anni stende, farcisce e vende pizza), tanto che esce a pedalare almeno 4 volte a settimana e da circa un anno abbina l’allenamento alla raccolta dei rifiuti abbandonati, soprattutto plastica, a lato strada. «Sono sempre stato educato ad avere rispetto per la natura», racconta, «fin da piccolo facevo la mia parte, cercando di lasciare gli ambienti un po’ meglio di come li trovavo». Eclatante un gesto indirizzato a un amico all’età di appena 18 anni: «Eravamo in viaggio in auto, lui era passeggero: a un certo punto ha tirato giù il finestrino e ha gettato in strada un fazzoletto. Ho inchiodato subito, ho fatto retromarcia e l’ho intimato a raccoglierlo. Siamo amici per la pelle e ancora se lo ricorda». Insomma un gesto che ha lasciato nel segno.

Anche in pizzeria cerca di sensibilizzare i suoi clienti ad un po’ di rispetto per l’ambiente: «Se devo scontrarmi con qualcuno di loro lo faccio a muso duro, mi sento meglio così piuttosto che fare finta di non aver visto, è una cosa che mi fa soffrire». La stessa cosa gli accade quando è in giro in bici e vede rifiuti lasciati a marcire a lato strada, non solo plastica ma anche «cartacce, nylon, di tutto». Le cose da raccogliere sarebbero tantissime, ma se dovesse fermarsi a tirarle su ogni volta che le vede, non arriverebbe mai alla meta. Così si è ripromesso di raccogliere almeno una cosa per uscita per buttarla via nel primo bidone utile.

Non più tardi di qualche giorno fa vi abbiamo raccontato la storia di Raffaele, che ha fatto un viaggio in bicicletta da Torbole a Rimini raccogliendo tutti i rifiuti di plastica incontrati lungo la strada. «Quando esco a fare un giro in gruppo c’è sempre qualcuno che mi prende in giro, o per matto. Ma io spero sempre di lasciare il segno: so che non cambierò il mondo, ma anche un piccolo gesto come il mio può fare la differenza». E proprio per non essere geloso delle buone abitudini, Moretti sta già organizzando un’iniziativa con Cicli Matteoni di Sant’Ermete, un’uscita ecologica in bici con carrelli per raccogliere la plastica che si trova lungo la strada. Un modo per coniugare sport, divertimento e attivismo ecologico. Un piccolo sforzo, non solo fisico, per ottenere un doppio grande risultato: allenarsi e ripulire il mondo.

Francesca Valente