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Santa Giustina "impestata" dalla puzza del depuratore, cittadini organizzeranno presidio

Attualità Rimini | 07:38 - 25 Luglio 2017 Santa Giustina "impestata" dalla puzza del depuratore, cittadini organizzeranno presidio

Assemblea del comitato Santa Giustina. I cittadini si sono riuniti la scorsa settimana per parlare dei cattivi odori provenienti dal depuratore. Il comitato aveva incontrato l'amministrazione comunale nel novembre scorso, presentando i problemi e chiedendo l'eliminazione delle cause degli odori. Al momento, secondo il comitato, nulla sarebbe stato realizzato. I cittadini chiedono interventi urgenti e stanno organizzando un presidio al depuratore per il 5 agosto.

Di seguito la nota stampa del comitato Santa Giustina

Venerdì 21 luglio a Santa Giustina si è tenuta   una pubblica assemblea, convocata dal nostro Comitato, dove, assieme ad altri temi, è stato affrontato il problema dei cattivi odori provenientidall'Impianto di depurazione.In merito è stata sottolineata la persistenza delle emissioni odorigene che, come lo scorso anno, stanno letteralmente “impestando” Santa Giustina, interessando di volta in volta zone diverse del paese secondo l'orientamento del vento. L'odore è insopportabile e i cittadini che ne sono coinvolti debbono necessariamente chiudere le finestre. Pur avendo segnalato per tempo all'Amministrazione comunale e ad Hera la situazione, attraverso il confronto del novembre 2016, non risulta che siano stati realizzati gli interventi necessarisull'Impianto di depurazione in grado di eliminare le cause delle emissioni odorigene.Nello stesso incontro avuto con l'Assessore all'Ambiente il 3 luglio 2017 non è stata data rispostaalle richieste presentate nel novembre del 2016. Vista la disponibilità allora manifestata da Heraavevamo chiesto di essere informati in merito agli interventi sull’impianto per eliminare i cattivi odori, la   loro tipologia, i tempi di realizzazione e   l’ammontare delle risorse finanziare a questi destinate; avevamo chiesto di   conoscere le prescrizioni (ambientali   e   sanitarie) a cui il Gestore dell'Impianto deve sottostare dal punto di vista delle emissioni odorigene e della qualità dell’aria e le relative sanzioni (se previste) qualora queste prescrizioni non venissero ottemperate; avevamo chiesto che fossero realizzate le analisi in merito alla qualità dell'aria in occasione delle emissioniodorigene per sapere se vi   fosse  la presenza  di  componenti  nocivi   per   la   salute   umana,   fermorestando che già la presenza di esalazioni maleodoranti è dannosa per la salute. Come accennato, atutto questo non è stata data risposta.Hera   in   questi   giorni   ha avviato una campagna di rilevazione   delle   emissioni  tramite i “nasi elettronici” commissionata ad un laboratorio privato. Già nel confronto del novembre del 2016 nonavevamo espresso alcuna contrarietà a tale campagna. Avevamo però sottolineato, come ribadiamoin questa  occasione,  che le  segnalazioni dei  cittadini e le  relazioni  da sopralluogo  dei tecnici  diArpae (Ente pubblico   istituzionalmente preposto alla vigilanza e  al   controllo  ambientale  del territorio),  avevano   già   evidenziato   nell'estate   del   2016  la   presenza   di   esalazioni   maleodoranti.Segnalazioni   e   relazioni   alle   quali   avrebbero   dovuto   seguire   gli   interventi   necessari   allaeliminazione delle cause. Come si era impegnato lo stesso rappresentante di Hera nell'incontro del14 novembre 2016.Quasi trenta milioni di euro spesi per l'ampliamento dell'Impianto di depurazione, un investimentoche,   secondo   Hera,   ha   prodotto   “una   struttura   altamente   innovativa   e   all’avanguardia”,   “con   il controllo dei  cattivi odori”. Non abbiamo  sufficiente competenza per valutare  se si tratta di unastruttura altamente innovativa e all’avanguardia, sicuramente possiamo affermare che il controllo dei cattivi odori non è stato realizzato.Non è possibile che la Direzione dell'Impianto di depurazione non abbia piena conoscenza della provenienza e delle cause dei cattivi odori. Il silenzio di fronte alle nostre richieste conferma che leemissioni odorigene sono da addebitarsi all’inadeguatezza strutturale dell’impianto, come risultato degli interventi di ampliamento recentemente realizzati. Per quanto sopra sinteticamente esposto, oggetto del dibattito della pubblica assemblea, per rendere vivibile anche questa parte della   città   la   stessa   assemblea   ha   deciso   il   presidio   dell'Impianto   di depurazione nella giornata di sabato 5 agosto.


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