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Voli senza i necessari strumenti: indagati anche a Rimini

Turismo Forlì | 16:17 - 16 Maggio 2008

Un'indagine della Procura di Forlì ha portato al sequestro dei beni di una compagnia aerea privata ed a indagare 31 persone. Sono accusate di attentato alla sicurezza dei trasporti aerei e di numerose altre ipotesi di reato. A 17 è stata contestata l'associazione a delinquere. Al centro della vicenda la società Icaro, specializzata in trasporto con aeromobili executive Cessna e Metrolinear, manutenzione di apparecchi, rinnovo di licenze di pilotaggio e scuola di volo. Stando alle indagini, la società (450 voli nel 2005, con il trasporto anche di squadre sportive d'elite e vip) operava tragitti, con falsi piani di volo, in spazi aerei dove i velivoli devono avere apparecchiature Rvsm-Reduced vertical separation minimum (di cui gli aerei di Icaro erano privi) che segnalino posizione e la quota, poiché è la fascia (29-41.000 piedi) più congestionata di traffico. Volare in questa area permette agli executive risparmi di carburante e di scali, dunque meno spese. Ma, senza quegli strumenti, il rischio di collisione è altissimo. Scoperta anche una vasta attività di falsificazione, con false attestazioni di manutenzione, controlli periodici mai effettuati, riparazioni fatte da personale non idoneo, abilitazioni e rinnovi di licenze mai effettuate. Le indagini hanno portato al sequestro di 15 aerei e di hangar e uffici nella sede principale di Forlì e a Rimini, Siena e Roma.