Venerdì 26 Febbraio13:29:07
Android
 | 
iOs
 | 
Mobile

Valmarecchia: alla scoperta della fortezza

Eventi San Leo | 20:39 - 30 Novembre 2007 Valmarecchia: alla scoperta della fortezza

Sabato 1 dicembre 2007 si terrà a San Leo, alle ore 10.00, presso il Museo della Fortezza, uno degli incontri previsti dal ciclo di conferenze autunnali nei Musei della Rete Museale Alta Valmarecchia, comprendente dieci appuntamenti realizzati dalla Comunità Montana Alta Valmarecchia.  Le conferenze autunnali del 2007 nei Musei sono state pensate quale momento culturale di eccellenza della nostra vallata e contemporaneamente quale ulteriore azione di promozione e sviluppo della Rete Museale Alta Valmarecchia inaugurata nel 2006. Gli argomenti trattati saranno i seguenti:La fortezza come luogo d'offesarelatore:  Prof. Giovanni Rimondini Leon Battista Alberti ne "I ludi matematici" dedicati al principe estense Meliaduse racconta di avere istruito balestrieri, operatori di catapulte e naturalmente cannonieri a calcolare con strumenti improvvisati la distanza ed i bersagli di tiro. I calcoli, come nella reinvenzione brunelleschiana della prospettiva, si basavano soprattutto sul teorema di Talete sui fasci di rette parallele intersecate da una linea obliqua. In questo modo, teorico ed empirico, veniva individuandosi lo spazio di offesa, sia esterno che interno. Le descrizioni degli assedi ci mostrano non azioni disordinate, ma azioni unitarie organizzate nello spazio e nel tempo relative all'impegno che potevano compiere un singolo uomo d'arme o un gruppo preciso d'assalto. Il tutto appare simile allora ad una partita a scacchi, dove offesa e difesa dipendono da una strategia unitaria e sapiente.La fortezza come luogo di difesarelatore: Ing. Dino Palloni. La grande falsa braga che costituisce la difesa esterna della rocca di San Leo è quasi certamente frutto di un progetto di Francesco di Giorgio Martini, uno dei più celebrati architetti militari del tardo Quattrocento. La cinta combina una sapiente disposizione di ostacoli passivi, la grande muraglia angolata verso valle, e difesa attiva, il tiro dei pezzi d'artiglieria posti nei due torrioni laterali e posizionati con estremo rigore geometrico per colpire tangenzialmente i due tratti della cortina spezzata. I corridoi e le postazioni d'artiglieria nel torrione che domina l'ingresso costituiscono non solo spazi di difesa, ma anche luoghi di grande suggestione e fascino.

< Articolo precedente Articolo successivo >