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Usura: sei arresti a Rimini

Cronaca Rimini | 18:01 - 07 Agosto 2008 Usura: sei arresti a Rimini

'Marechiaro', da una nota località napoletana. Così la Guardia di Finanza di Rimini ha chiamato l'operazione che ha sgominato un'organizzazione dedita ad usura e riciclaggio di denaro sulla Riviera Adriatica. Sei gli arrestati: il loro giro d'affari era di almeno due milioni di euro l'anno. Prestavano soldi con interessi fino al 500%. Il gruppo poi reinvestiva i profitti in auto e orologi di lusso, oltre a immobili e quote di esercizi pubblici acquistate attraverso prestanome compiacenti, come un insospettabile commercialista. Gli indagati sono tutti napoletani, raggiunti da ordinanze di custodia cautelare in carcere, una agli arresti domiciliari e due con l'obbligo di soggiorno nel capoluogo partenopeo. Le indagini sono scattate per il comportamento, giudicato sospetto dagli inquirenti, di un pregiudicato che utilizzava un potente fuoristrada ma non dichiarava reddito. Le vittime della banda erano privati e imprenditori riminesi: ne sono stati scoperti almeno nove, ma altri, hanno spiegato gli inquirenti, potrebbero aggiungersi. Quando le vittime non riuscivano più a pagare, gli strozzini si impossessavano dei loro beni. Il clan dei napoletani aveva così 'acquistato' in riviera tre appartamenti, un garage per un valore di circa 1 milione di euro, quattro supermercati tra Rimini e Riccione oltre ad un negozio di telefonia. Tutti sequestrati insieme a mezzo chilo di droga, assegni e cambiali per 280.000 euro, gioielli per 150.000 euro.