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Unavalmarecchia:staccano cartelli,rischiano linciaggio

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Cronaca Valmarecchia | 16:59 - 20 Maggio 2008 Unavalmarecchia:staccano cartelli,rischiano linciaggio

La risposta del Comitato del Sì, all' increscioso gesto compiuto da alcuni operai su richiesta delle Regione Marche, di staccare i cartelli di Unavalmarecchia in vista del Giro d'Italia di domani (ricevuta, pubblichiamo):

L’11° Tappa del Giro Urbania – Cesena, transiterà in Valmarecchia sulle strade  di 4 dei 7 comuni che hanno vinto il referendum per staccarsi dalla Regione Marche e aggregarsi con  l’ Emilia Romagna :  Pennabilli ,Maiolo,Novafeltria e Talamello. Gli altri comuni sono San'Agata Feltria, San Leo e Casteldelci.  Il Comitato che ha promosso e vinto il Referendum organizza nel tratto   Novafeltria – Perticara, una simpatica manifestazione attraverso scritte  e striscioni collocati ai bordi della strada che ricorderanno la percentuale dei “SI” che è stata dell’ 84 %.  L'intento è dare visibilità alla nostra questione, per indurre il Governo ha preparare un disegno di legge per il distacco dalle Marche e l'aggregazione in Emilia Romagna al più presto, a quasi due  anni dal referendum. Vi assicuriamo che tutto  verrà svolto nel massimo rispetto delle regole di buon senso e di educazione nei confronti del Giro e dei corridori. Il passaggio del Giro d’Italia è considerato un evento festoso per gli sportivi, per i bambini e quel giorno lo sarà per tutti i cittadini della Valmarecchia ( Comitato del “SI” compreso ) che accoglieranno il Giro d’Italia con lo spirito e l’ospitalità tipica romagnola.

Queste sono le immagini, la risposta del potere bolscevico costituito in provincia di Pesaro - Urbino, dove la gente conta solo quando  vota e li elegge e quando paga le tasse  per i  loro stipendi. Purtroppo avevano ragione tutti coloro che suggerivano di fermare il Giro per far conoscere alla carovana e alla stampa il  problema del referendum in Valmarecchia.  A questo punto abbiamo il timore che l’ esasperazione della gente, provocata fino al punto di togliere e danneggiare cartelloni e striscioni posti su terreni di privati, possa creare quelle tensioni che noi, consapevolmente, avevamo cercato di evitare.
Ogni striscione e ogni cartello erano messi in modo di evitare pericoli,non offendevano nessuno,ricordavano la vittoria del “si” e il diritto ad una legge per la Valmarecchia. e tutti noi volevamo partecipare alla grande festa del Giro d’ Italia.
In tutti i paesi del mondo sono  i dimostranti che  provocano le istituzioni per chiedere liberta’ : a Pesaro sono le istituzioni che provocano i cittadini che chiedono i loro democratici diritti.

COMITATO “SI” di  UNAVALMARECCHIA

In audio Settimio Bernardi.

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