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Uccise vicina perchè cane abbaiava, condanna 14 anni

Cronaca Riccione | 23:04 - 09 Maggio 2008 Uccise vicina perchè cane abbaiava, condanna 14 anni

Condanna a 14 anni di reclusione per Massimiliano Doto, l'assassino di Tamara Monti, la trentasettenne addestratrice di delfini del parco Oltremare di Riccione, uccisa con 25 coltellate il 2 febbraio 2007, 'perche' i suoi cani abbaiavanò. Provvisionale di 50.000 euro a testa per padre, madre e fidanzato della ragazza, e di 15.000 euro per la sorella della donna. E' questa la sentenza del Gup Lorena Mussoni di Rimini, sul delitto che poco più di un anno fa sconvolse Riccione. Il giudice non ha accolto il vizio totale di mente per l'imputato, ma ha invece concesso il vizio parziale richiesto in via subordinata dai difensori dell'imputato, gli avvocati Stefano Caroli e Moreno Maresi. Le aggravanti legate all'efferatezza del crimine, alla premeditazione e ai futili motivi sono state così ritenute equivalenti alle attenuanti. Il Gup ha anche stabilito per il condannato la pena accessoria di tre anni di ospedale psichiatrico nel quale Doto sarà trasferito appena verrà individuata la struttura idonea. Il Pm aveva chiesto la condanna a 30 anni, ma le perizie psichiatriche non erano state univoche e alla fine il Tribunale ha deciso per una pena ridotta. Tamara venne attesa sotto casa dal suo omicida, un vicino di casa che si lamentava del continuo abbaiare dei suoi cani. Ed è questa la giustificazione che Doto ha sempre addotto per il suo gesto. Tamara, originaria di Cantù, quando venne uccisa, per l' anagrafe era ancora residente con i genitori a Olgiate Comasco. Si sarebbe dovuta sposare con Robert Gojceta, un ragazzo belga-croato conosciuto proprio addestrando delfini, e con il quale divideva ancora il lavoro quotidiano con i cetacei, oltre che la vita, al parco Oltremare. Proprio il giorno dell'omicidio Tamara e Robert avrebbero dovuto cominciare il trasloco in una nuova abitazione, più grande, con un giardino per il bassotto e il meticcio che avevano 'adottato', un alloggio scelto per allontanarsi da quel vicino e dalle continue liti per l'abbaiare degli animali.

Nella foto Tamara Monti