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Triplicati controlli antialcol: 800 mila nel 2007

Novafeltria | 09:55 - 06 Gennaio 2008 Triplicati controlli antialcol: 800 mila nel 2007

Il Governo ha emanato un nuovo Decreto, (che il Parlamento ha poi convertito in Legge, la N. 160 il 2 Ottobre 2007), con il quale sono state inasprite le sanzioni per diverse infrazioni, del Codice della Strada, specialmente per quelle più gravi.

Riceviamo e pubblichiamo il commento del comandante Pierluigi Germani della polstrada di Novafeltria, su queste nuove disposizioni.

L’approvazione del DL 117 convertito nella Legge nr.160 entrata in vigore nell'ottobre scorso si può considerare una buona notizia per la sicurezza stradale e soprattutto lo considero positivo, anche se non risolutivo, e provvisorio.
 
La Legge  contiene provvedimenti sicuramente positivi nell’impegno al contrasto soprattutto al consumo di alcol e sostanze alla guida. Giudico condivisibile anche la modifica che finalmente pone un limite - che se ha un difetto è quello di essere ancora troppo protratto - all’orario di vendita di bevande alcoliche alle 2 di notte nei “locali ove si svolgono, con qualsiasi modalità e in qualsiasi orario, spettacoli o altre forme di intrattenimento”. Si tratterà ora di far rispettare questo limite di orario senza furbi sforamenti. E’ positiva anche la previsione della nuova fascia di superamento dei limiti di velocità da 40 a 60 km/h, così come l’incremento delle sanzioni per chi utilizza il cellulare senza vivavoce o auricolare, uno dei comportamenti più diffusi, ma pericolosi e sottostimati dai conducenti. Gli aspetti non risolutivi sono quelli riconducibili alla possibilità di rifiuto dell’esame con etilometro che seppur sanzionato molto severamente in via amministrativa, rischia di premiare i furbi e i professionisti del bicchiere, che pagheranno sì cifre elevate (2.500 o 3.000 euro in caso di conseguente incidente) ma che potranno farla franca rispetto ad una possibile revoca della patente, in particolare i professionisti del volante come i conducenti di autobus, t.i.r. ecc. Perplessità anche la misura del preavviso con cartelli o segnali luminosi delle postazioni di controllo, anche mobili, della velocità. Il pur discutibile utilizzo in taluni casi dell’autovelox, non può far buttare via il bambino con l’acqua sporca. Anche in questo caso rischieranno di rimanere sorpresi solo i distratti e gli innamorati che non si accorgeranno del segnale. I professionisti dell’acceleratore se la caveranno con un pit–stop di 500 metri e poi via a tavoletta come prima. Irrazionale e sorprendente la modifica che ha ridotto da 3 anni a un anno il periodo di limitazione di auto potenti per i neo patentati. Mentre altri paesi si stanno incamminando verso una maggiore attenzione su questo aspetto (in Spagna per le supermoto stanno esaminando un limite temporale di sei anni per i neopatentati cat. A), noi rischiamo di mancare una opportunità per incidere sulla fascia di elevatissimo rischio dei giovani conducenti di auto e di moto, un segmento quest’ultimo con dati di sinistrosità mortale a dir poco imbarazzanti. Il concetto di provvisorietà del provvedimento scaturisce dal fatto che a seguire sullo stesso binario sta arrivando il DDL che modifica in maniera complessiva un ventaglio ancor più vasto di articoli del Codice della strada. (in parte da ASAPS)

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