Luned́ 03 Ottobre14:46:13
Android
 | 
iOs
 | 
Mobile

Tomizawa: in ospedale a Riccione la veglia

Attualità Riccione | 20:25 - 05 Settembre 2010

Non l'hanno voluto lasciare solo neanche un minuto, quel loro amico tanto veloce e tanto corteggiato nell' ambiente del motociclismo. A vegliare la salma del pilota giapponese Shoya Tomizawa, vittima del grave incidente nella gara di Moto2 sul circuito Santa Monica di Misano, gli amici del Team Technomag. Nella piccola sala dell'ospedale Ceccarini di Riccione, si sono stretti nel loro dolore e nella loro incredulità i colleghi più vicini: Max Sabbatani, pilota forlivese, Nobby Ueda e Sonia Peier, direttore del Team Technomag, con gli occhi rossi di chi piange da ore, si sono sforzati di sorridere nel ricordare, in un incontro con la stampa organizzato nello stesso ospedale di Riccione, il pilota tanto giovane quanto promettente. "Andava forte Shoya, sarebbe stato difficile da battere ha detto il collega ex pilota Max Sabbatani - Anche l'Honda lo teneva d'occhio. Avrebbe fatto molta strada. La stagione era iniziata bene, era arrivato primo nella prima gara, secondo nella seconda e nella sesta". Ma Shoya era soprattutto il più simatico, un pilota emergente che si faceva volere bene: "tutti lo cercavano, tutti lo volevano". Una carriera, la sua, iniziata a 14 anni in Giappone, come ha ricordato chi, come Nobby Ueda, nel team lo conosceva da più tempo, e che oggi ha dovuto assolvere l'arduo compito di avvisare la famiglia del pilota. "Shoya riusciva a scherzare anche con gli altri piloti", ricorda Ueda, dimostrando così di vivere la competizione sportiva con lealtà. Negli ultimi anni Tomizawa si era stabilito ad Ales, nel sud della Francia, seguito passo passo dalla direttrice del team, Sonia Peier che nel ricordarlo ha voluto sottolineare come il pilota fosse prima di tutto "un ragazzo, che viveva la sua età e che voleva godere della vita".

< Articolo precedente Articolo successivo >