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Sulle narcosale interviene il responsabile di San Patrignano Andrea Muccioli

Sociale Nazionale | 09:24 - 28 Settembre 2007 Sulle narcosale interviene il responsabile di San Patrignano Andrea Muccioli

"Ci sono due modi di affrontare il problema della droga: le narcosale o il recupero integrale della persona. Quello proposto a Torino è un modo per convivere alla meno peggio con un dramma che non si vuole affrontare. Tanto meno risolvere". E' l'opinione del responsabile di San Patrignano, Andrea Muccioli, sulla sperimentazione delle narcosale a Torino. "Il messaggio delle stanze del buco è chiaro - aggiunge Muccioli - ti droghi da parecchio tempo, farti cambiare vita è troppo impegnativo, difficile, costoso, continua pure. Puoi morire, ma basta farlo lentamente, senza dare troppo fastidio e non sotto gli occhi imbarazzati della gente normale. Politiche vecchie, lontane anni luce da ciò che è oggi il consumo di droga. Chi usa una siringa è un parte minima dei tossicodipendenti: 210.000 persone secondo l'ultima relazione sulla droga presentata al Parlamento. Per ottenere risultati contro la tossicodipendenza, secondo Muccioli, si agisce in due direzioni: "riduzione dell'offerta e della domanda di stupefacenti e recupero e reinserimento nella società chi ci è cascato dentro.