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Suicidato detenuto coinvolto nell'ichiesta 899

Cronaca Nazionale | 09:37 - 25 Giugno 2008

Niki Aprile Gatti, il detenuto che oggi si è suicidato nel carcere fiorentino di Sollicciano, gestiva un'azienda di servizi di telefonia di San Marino coinvolta nell'inchiesta fiorentina sulle truffe con i prefissi come l'899. L'uomo, che non era sposato e non aveva figli, viveva fra Rimini e Londra ed era stato arrestato giovedì scorso nella città romagnola. Oggetto delle indagini, coordinate dal pm della Dda Paolo Canessa e dal magistrato fiorentino Giulio Monferini e condotte dalla polizia, è un'organizzazione che avrebbe truffato ignari utenti, inducendoli a telefonare o a collegarsi con connessioni internet a tariffa maggiorata. Tutto ciò sarebbe costato agli utenti, complessivamente, 10 milioni di euro. I proventi sarebbero poi confluiti in società estere 'off shore'. Aprile Gatti era accusato, fra l'altro, di associazione per delinquere finalizzata alla commissione di truffe informatiche e di concorso in riciclaggio. La sua ditta era concessionaria di prefissi come l'899, che poi sarebbero stati dati in concessione ad altre società, che attuavano la truffa. Le attività dell'azienda di Aprile Gatti avrebbero concorso nel riciclaggio dei proventi della truffa.