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Squadra pesarese in amichevole contro detenuti di Villa Fastiggi

Sociale Pesaro | 18:37 - 15 Aprile 2008 Squadra pesarese in amichevole contro detenuti di Villa Fastiggi

Liberi di giocare. Così si chiamava la fiction Rai girata a Pesaro che qualche mese fa aveva appassionato mezza Italia con una storia di carcerati e di pallone. Ma la finzione della macchina da presa e del piccolo schermo è divenuta realtà. Questo grazie al Villa Pesaro che martedì è entrato nella casa circondariale di Villa Fastiggi per giocare una partita amichevole con alcuni detenuti.
Un’iniziativa lodevole quella messa in piedi dalla società del presidente Claudio Pandolfi e del co-presidente Giuliano Castellucci. Un sogno divenuto realtà grazie all’interessamento del provveditore regionale dell’amministrazione penitenziaria Raffaele Iannace e al direttore in missione Francesco Cacciola, oltre che grazie alla disponibilità del commissario Riccardo Secci. I “villani” per un giorno hanno svestito i panni dell’agonismo (sono primi in classifica nel girone A di prima categoria e domenica vanno a giocare la sfida decisivo a Tavoleto, in casa della seconda) per giocare contro gli “abitanti” della casa circondariale di Pesaro in un match dai forti contenuti sociali. Un modo per far uscire i detenuti, omaggiati con magliette, palloni e sorrisi a iosa, dall’isolamento del carcere. Bravi.
“Ogni volta che passavo davanti alla struttura detentiva di Villa Fastiggi per andare al campo pensavo sempre la stessa cosa – ha fatto sapere il dirigente del Villa Pesaro Giancarlo Carboni detto “Jachi” –: chissà se un giorno potremo entrare a disputare una partita con i detenuti. Poi quest’anno, grazie a un dirigente del nostro settore giovanile che è agente di polizia penitenziaria, ci siamo messi in contatto con la direzione del carcere ed è nata questa possibilità. La partita non voleva essere un modo per noi del Villa di ottenere pubblicità, ma il tentativo di mostrare ai nostri ragazzi cosa significa vivere in prigione e soprattutto un modo per far uscire, anche se solo per un pomeriggio, i detenuti dall’isolamento della vita carceraria”.
Per la cronaca, la partita – seguitissima dai detenuti nelle celle sovrastanti il campo in terra battuta nel bel mezzo della struttura – si è conclusa 3-2 per i giocatori del Villa Pesaro. I 14 rappresentanti della casa circondariale di Pesaro si sono comunque comportati in maniera egregia, dimostrando discrete doti tecniche unite a doti fisiche fuori dal comune. Due boati hanno accompagnato i gol della squadra multietnica formata dopo un’attenta selezione interna operata da un detenuto italiano. Una festa per chi non ha il dono prezioso della libertà, come ha giustamente sottolineato il commissario Riccardo Secci, lo zelante comandante del reparto di polizia penitenziaria della struttura detentiva di Villa Fastiggi: “Lo sport è un valore fondamentale per i detenuti. Nella nostra casa circondariale vengono già organizzati laboratori di falegnameria, corsi di formazione, lavori teatrali, ma questa partita di pallone potrebbe non rimanere isolata. Chissà che in futuro non si possa ripetere l’esperienza magari organizzando un quadrangolare con una squadra anche di agenti di polizia penitenziaria”. Speriamo. Intanto il Villa Pesaro, gli agenti di polizia penitenziaria di Villa Fastiggi e i detenuti hanno fatto gol… tutti assieme.