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Spiragli per stabilimento Ghigi a Morciano

Morciano di Romagna | 17:56 - 06 Marzo 2008

Spiragli positivi per lo stabilimento Ghigi di Morciano, chiuso da tempo e con i lavoratori sempre più preoccupati per la loro occupazione. Si é tenuto oggi il Tavolo istituzionale richiesto dai sindacati, e convocato dalla Provincia di Rimini. Oltre al vice presidente della Provincia Maurizio Taormina e ai sindacati, al tavolo erano presenti rappresentanti dei Comuni di Morciano e San Clemente, i tre liquidatori della Ghigi nominati dal Ministero per lo Sviluppo Economico, ed il presidente dell'associazione cooperativa Agci. A fronte della richiesta dei sindacati di avviare subito le produzioni in esercizio provvisorio da parte dei liquidatori, il Tavolo tutto ha condiviso che questo è un interesse comune perché ritornare immediatamente sul mercato, aumenta le possibilità di rilanciare sul mercato la Ghigi di Morciano e poterla così mantenere aperta nei termini medio lunghi. Anche sull'altra richiesta di reperire soggetti imprenditoriali che portino a termine il progetto di trasferimento della Ghigi a San Clemente, v'é stata un'ampia convergenza di intenti. I Commissari liquidatori hanno annunciato di avere in corso trattative con più soggetti, e tra questi anche la Copar, finalizzate a rilevare l'intera Ghigi come complesso industriale inscindibile, perché le attività continuino anche oltre l'esercizio provvisorio. Da parte loro Istituzioni e associazioni hanno dato la massima disponibilità per superare ogni ulteriore ostacolo che si frapponga all'immediato avvio dell'esercizio provvisorio. Tra i segnali positivi colti dai sindacati, anche l'avvio dei lavori di manutenzione degli impianti e di pulizia dello stabilimento, previsti per la prossima settimana.

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