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Slitta al 20/5 la trattativa sulla nuova questura di Rimini

Attualità Rimini | 08:35 - 06 Maggio 2008

Sulla nuova questura di Rimini, l'ultimatum del ministero dell'Interno al costruttore è slittato al 20 maggio. Questo l'esito dell'incontro che si è svolto tra il prefetto di Rimini Vittorio Saladino, il questore Antonio Pezzano, il sindaco di Rimini Alberto Ravaioli, il presidente della Provincia Ferdinando Fabbri e Gianfranco Damerini, titolare della DaMa, azienda proprietaria e allo stesso tempo costruttrice del complesso di edifici che dovrebbe ospitare la nuova questura. L'incontro era stato convocato per trovare un accordo sul canone d'affitto che, dopo anni di trattative, è passato a 5,4 milioni di euro l'anno contro i 3,3 stabiliti nel contratto preliminare del 2005. Il prefetto ha confermato al costruttore che il ministero non ha intenzione di sborsare un euro in più rispetto alla cifra fissata nel 2005, aggiungendo che i ritardi nella consegna sono dovuti solo alla DaMa, e non a eventi eccezionali che giustifichino l'aumento del canone. Alla contro-richiesta di Damerini di avere un po' di tempo per decidere, Saladino ha risposto concedendo due settimane. Se entro il 20 maggio la società accettasse l'offerta del ministero (e quindi il canone di 3,3 milioni di euro l'anno) , gli uffici potrebbero trasferirsi già il 10 giugno. Altrimenti si ricorrerà a una soluzione temporanea trasferendo gli uffici immigrazione e passaporti, che sono quelli con maggiori problemi di spazio, in un altro edificio nel centro di Rimini già individuato.