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Sicurezza: militari in riviera, è polemica

Attualità Rimini | 18:31 - 24 Giugno 2008

Ha provocato ferme reazioni un primo annuncio dell'uso dell'esercito per affrontare il calo dei rinforzi estivi per i posti di polizia dei litorali italiani. Tanto che poco dopo il ministro dell'Interno Roberto Maroni ha precisato che per sopperire al taglio (calo da 3.200 a 1.500 uomini in Italia) l'uso dei 3.000 militari previsti dal decreto sicurezza "non è per mandarli sui litorali. I militari - ha detto il ministro - avranno il compito di proteggere i siti sensibili delle città dove ora ci sono polizia e carabinieri, i quali potrebbero così esser utilizzati per rimpinguare il contingente addetto al presidio dei litorali in estate". Il primo annuncio aveva subito suscitato la reazione dei consiglieri regionali del Pd: i ferraresi Tiziano Tagliani e Roberto Montanari che hanno sottolineto che sulla spiaggia "non serve l'esercito, ma serve potenziare le risorse di chi conosce bene il territorio e lo difende da sempre", come gli uomini del posto di polizia estivo di Lido delle Nazione che presidia il litorale ferrarese dal 2006 ma che non risulta confermato per il 2008. E "occorre rafforzare le forze dell'ordine già presenti sul territorio, come Carabinieri, Polizia di Stato, Polizia urbana e Guardia di Finanzia", hanno aggiunto Montanari e Tagliani. I militari? "Servono solo per fare un'operazione di facciata, alle nostre spiagge e alle nostre città serve chi faccia indagini conoscendo bene il territorio". Ancora più deciso il riminese Roberto Piva, ricordando che con il dimezzamento dei rinforzi "non si arriverebbe ad aprire nemmeno i commissariati estivi di Bellaria e Riccione. L'esercito - sottolinea - ha tutt'altra funzione: viene usato nelle grandi emergenze e calamità. Vi immaginate la stampa scandalistica tedesca che ha l'occhio puntato su Rimini, come la Bild Zeitung? Uscirebbe in prima pagina con la foto di un militare in tuta mimetica sulla spiaggia di Rimini. L'esercito aumenterebbe ancora di più la paura e la percezione di insicurezza". Sono invece le varie forze dell'ordine che "hanno i compiti di vigilanza e la necessaria conoscenza del territorio". E' in questo contesto che il ministro Maroni, come annunciato dal deputato leghista Gianluca Pini, è atteso a Rimini tra una decina di giorni.