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Sicurezza: Maroni conferma impegno per rinforzi

Attualità Rimini | 18:18 - 25 Giugno 2008

"Si sta ragionando con il ministro dell'interno Roberto Maroni su almeno 30-40 rinforzi in aggiunta agli 84 previsti dal piano tagli del vecchio governo, ma bisogna attendere l'entrata in vigore della norma che permette di impiegare le forze armate sugli obiettivi sensibili e spostare gli agenti di polizia sulle strade. Spero che i tempi siano brevi, la stagione è iniziata e il ministro è assolutamente conscio del problema e vuole risolverlo". Lo ha riferito il deputato Gianluca Pini, segretario della Lega Nord Romagna, all'indomani dell'incontro stampa convocato dal sindaco di Rimini, Alberto Ravaioli, e dal presidente della Provincia Ferdinando Fabbri, sul problema del drastico ridimensionamento per l'estate (quando la zona ha milioni di presenze turistiche) dei rinforzi delle forze dell'ordine che il governo ha deciso per la provincia.

Pini ha apprezzato la decisione del questore di aprire comunque i commissariati estivi: "E' un segnale di intelligenza. Aver continuato ad insistere sulla chiusura sarebbe stato un suicidio, perché non sarebbero stati possibili rinforzi ulteriori". Dal parlamentare leghista anche critiche agli amministratori locali: "Atteggiamenti come quelli del sindaco di Riccione sono da talebani o da ipocriti. Chiede più sicurezza, ma non fa assolutamente nulla per applicare le nuove norme in materia contenute nel decreto Maroni: se iniziasse a controllare i soggetti a cui rilascia la residenza o ad intervenire seriamente per sequestrare gli immobili a chi li affitta ai clandestini, vedrà che con il tempo la sua città potrebbe ridiventare più sicura. La sicurezza parte dalla gestione del territorio, non si può sempre pensare che siano gli altri a risolvere i danni di una pianificazione disastrosa delle politiche migratorie".