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Sicurezza: Caselli, è un problema ma anche la paura lo è

Riccione | 22:57 - 06 Giugno 2008 Sicurezza: Caselli, è un problema ma anche la paura lo è

"Le immigrazioni sono un fenomeno epocale, un fiume epocale che porta detriti su cui è giusto intervenire con i mezzi del contrasto penale. Ma non si può gonfiare, estremizzare il problema perché le paure vere, dal salario al costo della vita, vengono emarginate. Cosa che fa comodo ad un certo tipo di politica, di destra e di sinistra". Al Premio Ilaria Alpi - che ha diffuso una nota - il procuratore generale di Torino, Giancarlo Caselli, parla così di sicurezza. L'occasione è stata la presentazione del libro "Giornalismi e mafie", alla presenza anche di Lirio Abbate, giornalista Ansa che vive sotto scorta, di Mariangela Gritta Grainer, dello scrittore Saverio Lodato, di Roberto Natale (presidente Fnsi). "L'insicurezza è un problema, la paura è un problema - ha detto ancora Caselli - e come tutti i problemi va affrontata, curata e risolta. Spesso, invece, diventa un'opportunità da sfruttare, quasi un investimento. Lo scopo dell'informazione e della politica dovrebbe essere quello di contenere, governare ed eliminare la paura e non farsi dominare da questa. Altrimenti si rischia di rimanere soffocati". Ci sono "fattori obiettivi che non possono essere sottovalutati", come l'insicurezza "della donna che lavora nove ore e poi deve tornare a casa da sola" o quella "dei prezzi alti, degli stipendi bassi o stazionari, del lavoro che non c'é o è insicuro. E quando si è insicuri - prosegue - ci si sente soli, abbandonati e si cerca rifugio in cose sostitutive come l'intolleranza e la paura del diverso".

Nella foto Giancarlo Caselli