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Si cerca di tutelare la 15enne violentata dal branco

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Cronaca Rimini | 09:08 - 20 Febbraio 2008 Si cerca di tutelare la 15enne violentata dal branco

Si cerca di tutelare anche dall'ambiente in cui è inserita, innanzitutto la scuola che frequenta e che frequentano anche alcuni dei suoi aggressori, la quindicenne di Rimini che l'estate scorsa ha subito una violenza sessuale di gruppo da parte di una decina di quelli che erano suoi 'amici', tra cui il fidanzatino. Una conferma della difficoltà ambientale viene anche dal fatto che la ragazzina sarebbe stata picchiata dalle fidanzatine dei suoi violentatori, alle quali aveva confessato di aver avuto un rapporto sessuale, seppure certamente non voluto, con loro. Il legale della famiglia della ragazza, Massimo Cerbari di Rimini, ha spiegato che "non c'é stato alcun incidente probatorio; la ragazzina è stata ascoltata due volte, la prima quando ha reso la denuncia, la seconda circa una settimana fa. Non mi risulta che la famiglia abbia preso decisioni particolari nei suoi riguardi: aspettano l'esito delle indagini. Ma ogni elemento rivelato di questa faccenda è idoneo a identificare la ragazza: la madre mi ha chiamato, preoccupata che il nome della figlia possa finire sulla bocca di tutti. Ci vuole quindi molta cautela, bisogna tutelare in tutti i modi questa ragazza che ha subito la violenza". La difesa, comunque, non potrà nemmeno costituirsi parte civile nel processo a carico dei violentatori: il codice non lo prevede in caso di imputati minorenni. Mentre la famiglia potrà rivalersi contro quelle dei ragazzi del branco solo in sede civile. Un altro dei legali interessati al caso è Piergiorgio Tiraferri, che assiste informalmente due delle ragazzine che avrebbero aggredito la quindicenne: "Avrebbero, a dire della ragazza, schiaffeggiato la loro amica - spiega il legale - Ma il colloquio che hanno avuto con gli inquirenti si è svolto solo per valutare la situazione dal punto di vista sociologico, ciò per riuscire a circoscrivere l'ambiente in cui il fatto è avvenuto. Tant'é che le domande poste alle ragazze erano del tipo: che scuola fai?, cosa fai di solito? Se litigano o no con compagni o genitori. Tutto qui".

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