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Serie B: Vicenza, prossimo avversario del Rimini

Sport Rimini | 11:33 - 25 Aprile 2008 Serie B: Vicenza, prossimo avversario del Rimini

Il Vicenza di Gregucci, difeso strenuamente ogni sabato in televisione dall’opinionista D’Amico, è stato una delle più grosse delusioni della stagione, anche se l’organico resta comunque attrezzato per conquistare agiatamente la salvezza. I cinque punti dalla zona playout sono un buon viatico per conquistare l’obiettivo minimo stagionale: i biancorossi cercheranno di approfittare dello scontro salvezza Spezia-Avellino e del difficile impegno del Treviso in quel di Brescia al fine di aumentare il distacco dalla zona calda; il Vicenza è in serie positiva da sette partite, al Menti nelle ultime due gare sono arrivate due importanti vittorie contro Messina e Avellino.

Situazione infortunati: quattro gli indisponibili fra le fila dei veneti. In primis il difensore dell’Under 21 Marco Andreolli, che nella sua prima apparizione in maglia vicentina, dopo appena 3 minuti dal suo ingresso in campo, ha riportato la rottura del legamento crociato destro. Anche il terzino destro Daniele Martinelli è recentemente stato sotto i ferri per un artoscopia al ginocchio destro, mentre Mattia Marchesetti sta recuperando dal lungo infortunio al quinto metatarso del piede sinistro. Fermo il centrocampista scuola inter Passiglia, per i postumi di una contusione alla coscia sinistra rimediata durante il match di Piacenza: Passiglia dovrebbe comunque recuperare e prendere il posto a centrocampo dello squalificato Piermario Morosini.

Rientrerà dopo la squalifica Antonino Bernardini, che è tornato a vestire il biancorosso dopo quattro stagioni e mezzo trascorse a Bergamo; Bernardini aveva giocato nel Vicenza dal 1999 al 2003, totalizzando 98 presenze e 6 reti e il suo innesto è stato fondamentale per garantire solidità e geometrie al reparto di mezzo.

Tatticamente Gregucci ha modificato il 4-4-2 di partenza in un più prudente 4-1-4-1, dove lo spagnolo Luis Helguera opera come frangiflutti davanti alla difesa, leggermente arretrato rispetto alla coppia Morosini-Bernardini. I due esterni Salvatore Masiello ed Davide Matteini (13 presenze e 4 reti) sono chiamati a supportare l’unica punta Riccardo Zampagna, arrivato a gennaio da Bergamo, 5 reti siglate in 11 partite, che ha dovuto però pagar dazio ad una serie di contrattempi fisici. La stella di Stefan Schwoch, carismatico attaccante che negli anni passati faceva letteralmente reparto da solo, sembra essersi eclissata a causa di infortuni e di un rapporto non più idilliaco con l’allenatore Gregucci. Dopo 209 partite in biancorosso e 74 reti, il giocatore potrebbe quest’estate lasciare il calcio giocato.

Nel caso in cui non recuperi Passiglia, Gregucci dovrebbe giocare con il 4-4-1-1, con Andrea Capone (28 presenze e 5 reti) ad operare come trequartista alle spalle di Zampagna: lo schema della passata stagione, quando l’allenatore biancorosso proponeva come partner di Schwoch o l’ariete Foti, ora al Messina, o il fantasista scuola Bologna Paonessa, che rimpiange assai la scelta dei suoi dirigenti di mandarlo ad Avellino piuttosto che di lasciarlo per il secondo anno di fila in veneto.

Buone le alternative sulle fasce laterali, con Giampietro Perrulli, ingaggiato a gennaio dall’Ascoli, e Cristian Raimondi, che recentemente è stato impiegato come terzino destro.

In difesa scelte obbligate, con il rientrante Michelangelo Minieri a destra, Davide Brivio a sinistra e la coppia di centrali Mirko Cudini e Francesco Scardina.

Fra i pali rendimento in ascesa per Marco Fortin, portiere da sempre capace di alternare grandi parate a papere colossali, preferito comunque a Matteo Guardalben e ad Adriano Zancopé. La storia di Guardalben ha comunque un lieto fine, con il suo rientro in campo e il pieno recupero dopo il grave infortunio che ne aveva pregiudicato la carriera accadutogli il 4 ottobre del 2006 durante un allenamento.

Riccardo Giannini