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Serie B: Cesena verso il super derby di Romagna

Sport Cesena | 17:52 - 09 Aprile 2008

Due anni sono ormai trascorsi da quando Fabrizio Castori cancellò la brutta nomea che si era procurato dopo l’indecorosa rissa di Lumezzane, portando il Cesena a sognare e sfiorare un’inaspettata promozione in serie A. Era il Cesena di Ferreira Pinto, Bernacci, Pestrin, Ciaramitaro, Turci e Salvetti, sapientemente plasmato da Castori con un 4-3-3 offensivo modello Lione, con terzini abili in fase di spinta, interni di centrocampo chiamati ad inserimenti offensivi e due ali ad allargarsi sulla fasce.

Il miracolo nei due anni successivi non si è compiuto, complici campagne acquisti condotte con l’obiettivo primario di salvaguardare il bilancio: nobile intento, ma specie in quest’annata, dal cilindro non è uscita nessuna rivelazione, fatta eccezione per qualche fiammata dei giovani del vivaio, il portiere Rossini e il gigante Djuric su tutti. I bianconeri si sono trovati così sull'orlo del baratro, quando Castori in estate invece nelle prime interviste aveva ben altre intenzioni, mosso dalla legittima aspirazione di conquistare la serie A, unica categoria in cui non ha mai allenato. Era però missione ardua per il mister di Tolentino proporre quest'anno i meccanismi oliati del suo 4-3-3, a partire dall'attacco: Moscardelli, grande prima punta per la categoria, poco propenso però a giocare spalle alla porta e a fare sponda; Vascak, oggetto misterioso importato dal Treviso dopo la fugace esperienza in Champions dell'armata brancaleone Artmedia Bratislava, chiamato a rimpiazzare il devastante Papa Waigo. A centrocampo la partenza di Pestrin, mediano che garantiva equilbri preziosi e un notevole contributo anche sul piano offensivo, non è stata ancora colmata, mentre in difesa Cardone causa infortuni non ha potuto ancora vestire i panni di leader, lasciando il reparto abbandonato a se stesso, con giocatori fuori categoria e portieri che si sono segnalati più per le scampagnate fuori porta che per parate decisive. Il declino fisico di Salvetti e Nicola Campedelli è stata un'ulteriore aggravante.


Dopo il breve interregno di Vavassori, Castori è stato richiamato dal presidente Igor Campedelli per l'ultima sfida: salvare il Cesena. La salvezza diretta è distante sei punti, il derby di Romagna è il primo passo, poi arriveranno Spezia, Avellino, Treviso e Ravenna, dirette rivali, senza dimenticare Triestina e Frosinone, compagini senza più grossi stimoli vista la posizione in classifica. Il Cesena si affida dunque al carisma del suo allenatore, esperto in promozioni, per riuscire nell'impresa.


Riccardo Giannini