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Senato: Palmizio (Pdl) su indagini procura Forlì e Titano

Forlì | 16:32 - 16 Luglio 2008

I contrasti su indagini di carattere bancario fra la Procura della Repubblica di Forlì e la Repubblica di San Marino approdano al Senato. Elio Massimo Palmizio (Fi-PdL) ha infatti presentato un'interrogazione al ministro degli Esteri Franco Frattini per sapere se l'azione della Procura di Forlì del 5 giugno scorso rispetti la convenzione siglata dallo Stato Italiano e dalla Repubblica di San Marino nel '91, che disciplina i rapporti valutari e finanziari tra i due stati. Il 5 giugno vennero sequestrate banconote per due milioni e 300 mila euro trasportate su un furgone portavalori che, partito dalla sede forlivese della Banca d'Italia, era diretto verso la Repubblica del Titano. L'indagine portò al coinvolgimento di due banche, l'italiana Monte dei Paschi di Siena e la Cassa di Risparmio di San Marino, e quattro persone finirono indagate per associazione a delinquere finalizzata al riciclaggio. Nell'interrogazione Palmizio afferma che "da quanto si apprende da fonti della Segreteria di Stato per gli Affari Esteri della Repubblica di San Marino tale trasporto di contante sembra rientrare nel normale e frequente approvvigionamento di liquidità agli istituti di credito sammarinesi". "Al di là del caso specifico - precisa una nota della segreteria di Palmizio - il senatore di Forza Italia, impegnato nella commissione Affari Esteri del Senato, si richiama al rispetto dei ruoli e delle competenze e chiede se nel caso dei rapporti tra due Stati sovrani quali la Repubblica Italiana e la Repubblica di San Marino l'esclusiva titolarità dei rapporti competano solo ai poteri legislativo ed esecutivo di ogni singolo Stato o anche alla magistratura di un singolo paese".