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Sanità: si discute in aula per Area Vasta Romagna

Sanità Emilia Romagna | 18:00 - 25 Giugno 2008

"Nel documento di intenti sottoscritto dalle Conferenze sociali e sanitarie territoriali, dalle organizzazioni sindacali e dalle direzioni generali delle Ausl di Cesena, Forlì, Ravenna e Rimini si prevede per ogni progetto un processo decisionale articolato che consente di evitare all'origine ogni tipo di prevaricazione di un territorio rispetto all'altro". Il sottosegretario alla presidenza della Giunta regionale, Alfredo Bertelli, ha risposto così in aula a una interpellanza di Antonio Nervegna (Fi-Pdl) sulla formazione dell'Area vasta Romagna per la sanità e le conseguenti scelte riorganizzative. Nervegna criticava invece le scelte sostenendo che "si starebbe prefigurando un sistema di colonizzazione di un'azienda sulle altre". I progetti ora in fase di realizzazione in diverse sedi - ha precisato Bertelli - sono "la Centrale operativa 118 unica per la Romagna all'Ausl di Ravenna e l'Istituto scientifico romagnolo per la cura dei tumori (Irst) all'Ausl di Forlì; poi il Laboratorio analisi chimico cliniche e microbiologiche, l' Officina trasfusionale e la Logistica farmaceutica ed economale all'Ausl di Cesena. La direzione operativa di ciascun progetto é posta in capo alla direzione generale competente per territorio. In tale contesto - ha aggiunto - risulta oggettivamente poco credibile l'ipotesi di impedimento al perseguimento dei presupposti e degli obiettivi di Area vasta romagnola dovuto a 'prevaricazioni' da parte di un'azienda sulle altre". Nervegna ha replicato lamentando che dal disegno generale non risulta "un serio piano di prevenzione legato alla riorganizzazione del dipartimento di sanità pubblica".