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San Marino: la protesta dei frontalieri arriva a Roma

Attualità Repubblica San Marino | 18:23 - 28 Gennaio 2011 San Marino: la protesta dei frontalieri arriva a Roma

L'assemblea dei frontalieri sammarinesi, promossa dalla centrale sindacale unitaria (Csu) e dai sindacati di Emilia-Romagna e Marche (Csir), chiede di abolire la 'super tassa' prevista dalla Finanziaria 2011. "Il mondo del lavoro non ci sta - dice una nota della Csu, che annuncia come sicuro il ricorso costituzionale al Collegio garante - siamo solo alla prima tappa di un percorso di mobilitazione che nei prossimi giorni continuerà nei luoghi di lavoro".
Anche se nessuno ancora annuncia lo sciopero dei frontalieri, ossia dei 6.000 lavoratori italiani impiegati sul Titano, l'aria ache si respira è quella della mobilitazione generale. Per ora, il sindacato ha chiesto al Governo l'apertura di un tavolo di confronto e continua a raccogliere le firme per una petizione che sarà al centro dell'attivo dei delegati lunedì prossimo. La protesta poi si sposterà, fanno sapere dalla Csu, in Italia.
E' fissato per il 2 febbraio alle 11 l'incontro tra il Consiglio Sindacale Interregionale San Marino, Emilia-Romagna e Marche e il presidente della Regione Marche, Gian Mario Spacca. In programma nelle prossime settimane a Roma anche un incontro con Marco Zacchera, presidente del Comitato Italiani all'estero della Camera dei Deputati.
"La nuova tassa ai frontalieri è un vero e proprio autogol diplomatico - spiegano dalla Csu - che rischia seriamente di complicare e ostacolare innanzitutto i rapporti con le Regioni vicine a San Marino. Lo conferma l' ordine del giorno approvato in dicembre dall'assemblea regionale dell'Emilia-Romagna, che ha giudicato penalizzante e discriminatoria la tassazione riservata ai lavoratori italiani occupati in Repubblica. Così come ha il sapore inopportuno della rivalsa la dichiarazione del Governo di legare il provvedimento fiscale dei frontalieri alla firma degli accordi bilaterali. Insomma, una sorta di tassa transitoria per convincere Tremonti alla firma".

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