Giovedý 26 Novembre21:47:32
Android
 | 
iOs
 | 
Mobile

Sabato 29 a Moby Cult arriva Massimo Fini e il "Dio Thoth"

Cultura Rimini | 13:43 - 28 Agosto 2009 Sabato 29 a Moby Cult arriva Massimo Fini e il

Sabato 29 agosto a MobyCult il giornalista e saggista Massimo Fini presenta il suo primo romanzo: “Il Dio Thoth” (Marsilio editori, 2009), un apologo che riecheggia classici di fantapolitica come 1984 di Orwell e Fahrenheit 451 di Bradbury.

Massimo Fini, autore di molti saggi originali e provocatori, da “La ragione aveva Torto?” al “Manifesto dell’antimodernità”, ne “Il Dio Thoth” declina in forma narrativa molti dei suoi temi: la critica al cianuro della globalizzazione, il progresso che disumanizza, la finta democrazia che spoglia di ogni  diritto chi non fa parte delle èlite al potere, la corsa al consumismo che priva del libero arbitrio, l’informazione insieme asservita e lontana dalla realtà. Personaggio complesso e controverso, Fini è stato etichettato di volta in volta come nichilista, bastian contrario o vicino alle posizioni dell’estrema destra sociale; nella presentazione al “Manifesto dell’Antimodernità” spiega: “Capitalismo e marxismo sono due facce della stessa medaglia” e “questa utopia bifronte ha fallito, provocando più infelicità di quanta ne abbia eliminata”.  Indro Montanelli nella prefazione al “Conformista”, così lo descrive: “Fini viene da lontano. Non soltanto come maestria di scrittura, ma anche per ricchezza di esperienze... ha le mani pulite, ed è questo che dà tanta forza alla sua frusta e insieme lo rende così inviso alla intellighentia. Non ne rispetta le regole. Non sta al gioco.”

“Il dio Thoth” è ambientato in una megalopoli Occidentale alla Blade Runner, impegnata in una guerra senza fine con un’analoga megalopoli orientale, dominata dal network TeleWorld, guidato dalla Grande Mousse che da tempo ha creato una realtà virtuale parallela. Non a caso sulla torre più alta del network si srotola senza fine lo slogan "Il fatto è la notizia e la notizia è il fatto". Solo Matteo, uomo mite, ultimo tra gli ultimi, si accorge della dicrepanza tra realtà e informazione: pagherà con la vita la sua scoperta, ma il suo sacrificio non sarà inutile. In un mondo tornato alla barbarie primitiva, Thoth il vasaio scoprirà di nuovo il potere ambivalente della scrittura.