Domenica 27 Settembre18:12:47
Android
 | 
iOs
 | 
Mobile

Sabato 26 luglio Ayala racconterà di Falcone e Borsellino

Attualità Bellaria Igea Marina | 14:21 - 24 Luglio 2008

Chi ha paura muore ogni giorno - I miei anni con Falcone e Borsellino, Mondadori

AYALA.jpg

Sono passati quindici anni dalla terribile estate che, con i due attentati contro Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, segnò forse il momento più drammatico della lotta contro la mafia in Sicilia. Per Giuseppe Ayala, che di Falcone e Borsellino fu grande amico, oltre che collega, i due magistrati siciliani rappresentano il ricordo commosso di dieci anni di vita professionale e privata, e un rabbioso e mai sopito rimpianto. Ayala rappresentò in aula la pubblica accusa nel primo maxi-processo, sostenendo le tesi di Falcone e del pool antimafia di fronte ai boss e ai loro avvocati, interrogando i primi pentiti (tra cui Tommaso Buscetta), ottenendo una strepitosa serie di condanne che fecero epoca. E fu vicino ai due magistrati in prima linea quando, dopo questi primi, grandi successi, la reazione degli ambienti politico-mediatici vicini a Cosa Nostra, la diffidenza del Csm e l'indifferenza di molti iniziarono a danneggiarli, isolarli. Il mondo della Legge è rappresentato da un altro grande protagonista nell'incontro di sabato 26 luglio, quando il magistrato Giuseppe Ayala parlerà dei suoi anni accanto a Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, uccisi nella terribile estate del 1992 che ha segnato uno dei punti più drammatici e potenti nella lotta dello Stato contro la mafia. Quella stessa sera, Giuseppe Ayala consegnerà a una studentessa o a uno studente di Bellaria Igea Marina la Borsa di Studio intitolata a Nevio Morri e giunta alla seconda edizione.