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Rissa in spiaggia per difendere abusivi

Cronaca Rimini | 20:11 - 18 Agosto 2009 Rissa in spiaggia per difendere abusivi

Tre turiste milanesi processate per direttissima dal Tribunale di Rimini per lesioni, resistenza e oltraggio a pubblico ufficiale hanno patteggiato un anno di condanna a testa, con sospensione condizionale. La rissa era avvenuta ieri al bagno 23 di Viserba: le milanesi avevano aggredito verbalmente i carabinieri impegnati in un'operazione antiabusivismo sulla spiaggia. I militari non avevano risposto alla provocazione verbale, ma erano stati difesi, sempre a parole, da altre due turiste ternane. Ad un certo punto pero era però scoppiata una rissa tra i due gruppi, e i carabinieri erano intervenuti per sedarla, denunciando poi le tre milanesi per l'aggressione. Un carabiniere, nel parapiglia, ha preso un colpo in pieno volto che gli ha rotto il setto nasale (prognosi otto giorni). Le due turiste di Terni avevano riportato ferite giudicate guaribili rispettivamente in sette e sei giorni. Nonostante i familiari delle milanesi abbiano negato l'aggressione le donne hanno passato la notte dietro le sbarre nella caserma dei carabinieri e poi sono state processate, patteggiando la pena. Quello di ieri è un altro episodio di violenza scaturito durante i pattugliamenti delle forze dell'ordine sull'arenile in servizio antiabusivismo, che già in passato ha suscitato le ire di alcuni turisti corsi in difesa dei venditori. Un comportamento che il Comune di Rimini, attraverso l'assessore Roberto Biagini, ha più volte stigmatizzato invitando i turisti che prendono le parti dei venditori abusivi a non fare ritorno a Rimini per le loro vacanze.