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Rimini: taglio del nastro in Fiera per 30/o Sigep

| 12:12 - 17 Gennaio 2009

Taglio del nastro in Fiera a Rimini per il 30/o Sigep, Salone internazionale della gelateria, pasticceria e panificazione artigianali. Assente l'assessore regionale Duccio Campagnoli, le forbici sono state affidate al sindaco Alberto Ravaioli e all'assessore provinciale al Turismo, Marcella Bondoni. Ma più che la manifestazione che si apre, tiene banco in queste ore la frizione tra Ente Fiera e Regione sull'ipotesi di spin off delle attività immobiliari dalla gestione dell'ente fieristico, ventilata dal presidente Lorenzo Cagnoni. In pratica a favore si erano espressi i soci pubblici locali, Comune, Provincia e Camera di Commercio; molto più dubbiosa la Regione. "I soci pubblici dichiarano aperta la discussione - afferma Cagnoni - pensano di potersi impegnare molto in questo dibattito e si augurano che abbia una conclusione di carattere positivo. Quindi è un auspicio condivisibile. Per quanto riguarda l' opinione dell'assessore Campagnoli, la conoscevo già, naturalmente avremo occasione di entrare nel merito quando si potrà discutere concretamente della nostra proposta. Perché dividerci in linea generale sulle ipotesi mi sembra una semplificazione che non giova a nessuno". "Io dico: discutiamone anche animatamente - aggiunge Cagnoni - ma se ci sono argomentazioni e obiezioni sui contenuti. Non credo che l' assenza dell'assessore Campagnoli oggi sia un dispetto, e anche se lo fosse, lo ricuciamo in fretta". "Con la Regione ci confronteremo - afferma Ravaioli - perché penso che il progetto possa avere una valenza positiva per la nostra realtà fieristica. Non si può pretendere di fermarne lo sviluppo e quindi si tratta di trovare la forma più adatta a declinare lo spin off. Io non credo che questo possa essere di ostacolo all'integrazione tra la Fiera di Bologna e quella di Rimini. Far entrare capitale privato in maggiore entità per la parte gestionale, conservando il pubblico la maggioranza è l'obiettivo. Non è solo una problematica di risorse, è un problema di sviluppo e la Borsa in questo momento é una meta impossibile, lo sarebbe solo alla luce di un' alleanza seria con Bologna".

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