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Rimini: aumentano arrivi ma vacanze più brevi

Turismo Rimini | 16:58 - 12 Luglio 2008

Secondo Trademark Italia, che effettua rilevazioni sul turismo per conto dell'Apt regionale, l'estate 2008 si presenta come una "stagione complicata, ma non dipende dalla Riviera, quanto dal tam tam che da qualche mese viene diffuso sul fatto che le famiglie fanno fatica ad arrivare a fine mese. E questo si ripercuote anche sulle vacanze". Sulla riviera l'80% del movimento è dato dagli italiani e solo il 20% dagli stranieri. Italiani, inoltre, di reddito medio o medio-basso, proprio coloro che soffrono di più la crisi economica. "Presumendo - afferma Alessandro Lepri, di Trademark - che abbiano lo stesso budget dello scorso anno, di fronte ai rincari, specie della benzina e delle autostrade e di tutte le altre spese, quello che resta per il soggiorno si è ridotto. Quindi si taglia la durata della vacanza". La considerazione è confermata dagli arrivi, che sono in aumento dell'1,1%, e dalla contestuale riduzione delle presenze, in calo di oltre il 3%. In sostanza la tendenza è alla frammentazione delle vacanze: si viene più volte, ma per periodi più brevi. "I nostri operatori - rivela Lepri - sono stati bravi a livello di prezzi: i bagnini hanno ritoccato di poco o niente le tariffe e anche gli albergatori, grazie ai pacchetti all inclusive, sono riusciti ad offrire soluzioni più che convenienti. Ma ci sono meno soldi nelle tasche degli italiani, e noi non possiamo farci nulla". Ma c'é anche un dato positivo. In primavera era stata fatta una proiezione che parlava di 2 milioni di presenze in meno a fine stagione, che sui 40 milioni dello scorso anno voleva dire il 5% in meno, Ma la previsione è stata smentita. "Era stata realizzata - commenta l'esperto - ipotizzando un giorno di vacanza in meno a testa per ogni italiano. In realtà, dopo il maltempo dell' inizio di giugno, già la seconda metà parla di un forte recupero. A mio avviso in Emilia-Romagna siamo favoriti dal fatto di essere più vicini al maggiore bacino di provenienza turistica, la Val Padana, rispetto a regioni come le Marche, l' Abruzzo o la Puglia". Insomma, la Riviera va ancora e manifestazioni come la 'Notte Rosa' dello scorso fine settimana, pur non portando moltissimo sul piano economico (si è svolta in un weekend dove di solito c'é già il pienone), sono un rafforzativo a livello di comunicazione e immagine. "La Riviera - conclude Lepri - ha fatto vedere i muscoli, che sono in ottima forma. Ed è ancora in grado di fare fronte a qualsiasi richiesta turistica. Il calo c'é sicuramente, ormai è fisiologico, ma si potrà leggere a fine anno quasi come una crescita. L'attratività rimane inalterata, se non è ddirittura aumentata. Il dato fondamentale é che i turisti si fermano di meno, ma tornano qui. E sappiamo tutti perché".