Rimini, scandalo permessi di soggiorno: 70 imputati in 2 maxi-inchieste tra Decreto Flussi, false unioni e sanatorie
Tra gli indagati anche un dipendente dell'Inps di Rimini e una dipendente di un patronato, accusati di aver favorito le pratiche
A Rimini due maxi inchieste della Procura accendono i riflettori su un presunto sistema illecito legato ai permessi di soggiorno. I procedimenti approderanno davanti al giudice dell'udienza preliminare il 12 e il 20 gennaio 2027.
Nel primo filone, con 32 imputati, al centro dell'indagine c'è il presunto utilizzo fraudolento del Decreto Flussi: secondo l'accusa sarebbero state presentate richieste di nulla osta per lavori stagionali basate su assunzioni inesistenti, con imprenditori compiacenti indicati come datori di lavoro.
Il secondo procedimento coinvolge invece 38 persone e ipotizza un sistema ancora più articolato, fatto di matrimoni fittizi, false attestazioni di ospitalità e pratiche irregolari legate alla sanatoria Covid. Tra le accuse figurano favoreggiamento dell'immigrazione clandestina, corruzione e, in alcuni casi, caporalato.
Tra gli indagati anche un dipendente dell'Inps di Rimini e una dipendente di un patronato, accusati di aver favorito le pratiche. Le difese respingono le contestazioni e si preparano al confronto davanti al gup, che dovrà decidere sulle richieste di rinvio a giudizio.
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