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Rifiuti: Rimini, passi da giganti per differenziata

Ambiente Rimini | 19:41 - 07 Febbraio 2008 Rifiuti: Rimini, passi da giganti per differenziata

La provincia di Rimini ha fatto passi da gigante nel 2007 sulla raccolta differenziata dei rifiuti solidi urbani. Fanalino di coda in regione ancora nel 2006 (con una percentuale del 25,2% sul totale del Rsu prodotto), Rimini ha innescato il 'turbo' soprattutto negli ultimi sei mesi dell'anno scorso, dopo l'approvazione del Piano provinciale dei rifiuti, raggiungendo una quota prossima al 40%. Un risultato che il presidente Ferdinando Fabbri e l'assessore all'Ambiente Cesarino Romani hanno voluto presentare alla stampa, evidenziando come sia non solo in linea con gli obiettivi del Piano, ma addirittura superiore. Il traguardo del 50% - hanno detto - non è dunque utopia. Tuttavia imprimere questo giro di vite potrebbe costare 500 mila euro in più del previsto, con un probabile incremento delle tariffe oscillante fra lo 0,50 e l'uno per cento. "Non sarà indolore", ha chiarito Fabbri. La raccolta differenziata è uno dei tre pilastri del sistema provinciale di smaltimento dei rifiuti; il termovalorizzatore di Coriano e la discarica gli altri due. La provincia di Rimini già oggi è costretta ad eliminare 250 mila tonnellate di 'rusco' ogni anno; il doppio il quantitativo di rifiuti 'speciali' (inerti, industriali, ecc.). "Il termovalorizzatore, dunque, è necessario all'equilibrio del sistema, poiché non tutto può essere riciclato o eliminato attraverso la raccolta differenziata - ha spiegato il presidente - Nel 2008 partiranno i lavori della seconda linea, ed entro il 2010 il nuovo impianto dovrebbe essere pienamente operativo". "Sarà una struttura di grande eccellenza, tecnologicamente avanzata ed in grado di offrire ogni garanzia, a prescindere dalla quantità di rifiuti smaltita", ha aggiunto l'assessore Romani.

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