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Riceviamo e pubblichiamo: malagiustizia a Rimini

Attualità Rimini | 15:17 - 11 Gennaio 2011 Riceviamo e pubblichiamo: malagiustizia a Rimini

Riceviamo da un nostro lettore e pubblichiamo:

Spettabile Redazione,
Un proverbio mi pare ebraico ma non sono sicuro recita: "I delinquenti  grandi impiccano quelli piccoli". L'uomo della strada pensa comunque che quelli che rubano, quelli grossi, non finiscono mai  in galera e pagano solo quelli piccoli. L'attualità italiana degli ultimi anni suggerisce che un buon avvocato, fra le centinaia di migliaia che affollano il nostro paese, ti tira sempre fuori. Da anni si legge di depenalizzazione dei reati e il cittadino  è portato a pensare che sia cosa fatta. E dunque, se è vero tutto questo, come possono accadere fatti come quello occorso alla colf immigrata che a Rimini  è stata condannata credo a 5 mesi per 1) non aver pagato 1 euro di biglietto  sul bus; 2) aver fornito false generalità per sgamare una multa che ritengo non miliardaria - né miliardaria è da ritenersi una signora straniera in età  che scrocchi una corsa sul tram. Soliti discorsi che si leggono un po'  dappertutto: se si imbastisce un processo con tanto di prove, poi  della proverbiale lentezza della giustizia italiana? Ci si può lamentare che manca tutto che mancano gli informatici? Io non è che mi interessi molto di queste cose, non sto a pensare cosa depenalizzano oggi o cosa penalizzino domani ma non  riesco a pensare a nulla di più innocente del "portoghese" da autobus: cosa mai si  potrà depenalizzare di meno grave di questo? Uno dei pochi Pezzi da Novanta  italiani che è finito dietro le sbarre è Tanzi, a furor di popolo, per aver truffato migliaia di risparmiatori, per quel che si sa, e non si poteva proprio fare  a meno di lasciarlo libero. In anni più lontani si è visto qualche politico
finire in carcere nel corso di quella inchiesta passata alla storia col nome tanto evocativo quanto leggendario  a tutti noto di Mani Pulite. A Rimini,  per mettere altra carne al fuoco, non mi risulta che  almeno negli ultimi 20 anni, la procura abbia mai imbastito processi a papaveri locali, politici e no, quindi c'è da pensare che siano tutti specchiati e non c'è motivo per  pensareil contrario e anzi c’è da rellegrarsene. Morale: non si poteva evitare  questa grana a questa poveretta che voleva scroccare qualche chilometro al caldo, e che si suppone non abbia neppure l'auto. Forse si voleva dare un punizione esemplare che suggerisse rigore, che dare false generalità resta un reato,  ma allora torniamo al discorso accennato sopra: solo i piccoli pagano. E  comunque mi sembra una aberrazione processare e condannare una signora perché non ha pagato il biglietto sul bus, che genere di messaggio si vuole inviare? "In Italia, a Rimini,il bus si paga, vedi mo’ che fine ha fatto quella  furbetta del quartierino colf immigrata 50enne ucraina da 500 euro al mese, in nero
(parlo in astratto) - quello sì va bene".

Lettera firmata

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