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Riccione: multe a lucciole e a clienti

Cronaca Riccione | 18:20 - 10 Luglio 2008 Riccione: multe a lucciole e a clienti

Il sindaco di Riccione Daniele Imola ha firmato un'ordinanza tramite la quale la Polizia municipale potrà multare le prostitute che esercitano lungo le strade del Comune per oltraggio al decoro pubblico, e gli automobilisti che si fermano a contrattare la prestazione per intralcio alla circolazione. Il secondo punto è ricalcato da un'ordinanza del Comune di Rimini emessa anni fa dall'allora sindaco Giuseppe Chicchi e ribadita dall'attuale amministrazione, con sanzioni che possono arrivare a 1.000 euro. Nell'ordinanza Imola giustifica la decisione con il fatto che "Riccione ha un'evidente e riconosciuta vocazione turistica non limitata al periodo estivo, ma estesa per tutto l'anno, con la conseguenza che durante tutte le ore del giorno e della notte può essere oggetto di un rilevante flusso di auto". Proprio il controllo del flusso di mezzi da parte della Polizia locale ha mostrato una tendenza all'aumento della velocità dei veicoli, soprattutto di notte e nelle direttrici più importanti, "con il superamento dei limiti di sicurezza e la messa a repentaglio dell'incolumità delle persone". Da qui il divieto su tutto il territorio comunale "di fermare il veicolo per contrattare sulla pubblica via prestazioni sessuali a pagamento". "Se l'interessato è a bordo di un veicolo - precisa l' ordinanza - la violazione si concretizza già nella 'fermata del veicolo' per richiedere informazioni o contrattare o concordare prestazioni sessuali con soggetti che esercitano l'attività di meretricio su strada o che per l'atteggiamento, ovvero l' abbigliamento ovvero per le modalità comportamentali, manifestano comunque l'intenzione di esercitare l'attività consistente nella fornitura di prestazioni sessuali. E' vietato anche indurre i conducenti di autoveicoli a fermarsi e mostrarsi in pubblico con abiti che offendano il comune senso del pudore". Il divieto per chi pratica la prostituzione, oltre che motivato da "esigenze di tutela del decoro e della decenza in luogo pubblico", intende "evitare comportamenti e atteggiamenti che inducono alla domanda di prestazioni sessuali, con conseguente interferenza con il regolare svolgimento del traffico e con la sicurezza della circolazione veicolare". Le multe andranno da 100 a 516 euro