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Riccò: famiglia Pantani, non fate paralleli

Sport Cesenatico | 15:11 - 18 Luglio 2008

Descrivere l' esclusione dal Tour de France di Riccardo Riccò in parallelo alla vicenda di Marco Pantani "viene in sé a minare l'onore, la reputazione e soprattutto la memoria" del 'Pirata'. Lo afferma la famiglia del campione romagnolo, tramite gli avvocati Alessandro Monti e Claudio Carnevali. "Non si capisce perché (o forse lo si capisce perfettamente se lo si valuta dal punto di vista del clamore e dell'attenzione che può suscitare sul lettore il nome di Pantani) per raccontare un fatto di cronaca giudiziaria sia necessario accostarlo forzatamente e strumentalmente al 'Pirata'". "La vita professionale e privata di Pantani - rilevano gli avvocati - è sempre stata oggetto di acceso interesse da parte dell'opinione pubblica, che sovente si è interessata più agli aspetti scandalistici che alla notizia oggettiva. Tuttavia, è notorio che i diritti di cronaca e di critica che vengono costituzionalmente inseriti nel diritto ad informare trovano il loro limite nei principi di verità, continenza e correttezza che sovente, quando afferiscono la figura di Marco, vengono platealmente violati". "Il corretto bilanciamento del diritto di cronaca con quello del rispetto dell'altrui dignità, reputazione, prestigio e decoro - proseguono i legali - deve costituire il riferimento costante di chi dà in qualunque modo l'informazione, evitando forme, modi o espressioni non necessarie che offendano gratuitamente una persona e ne deprimano la reputazione pubblica. Chiariti questi concetti, peraltro pacifici, pare dunque massimamente doveroso che i cosiddetti organi di informazione provvedano in via ultimativa a cessare la diffusione di notizie contrarie alla verità e implicitamente lesive di dignità e decoro. In difetto, la famiglia Pantani si vedrà costretta a tutelare le proprie ragioni nelle sedi giudiziarie più opportune".