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Ravaioli a Cofferati: 'non serve mostrare muscoli'

Attualità Rimini | 16:31 - 21 Maggio 2008

Il sindaco di Rimini Alberto Ravaioli polemizza con il collega di Bologna, Sergio Cofferati, sul futuro del Partito Democratico di cui entrambi fanno parte. 'Rimango perplesso - afferma Ravaioli riferendosi all'intervista concessa al quotidiano 'La Repubblica' - nel leggere le dichiarazioni odierne dell'amico Sergio Cofferati sul futuro del Pd e delle alleanze in vista dei futuri appuntamenti elettorali. Non ritengo obiettivo il giudizio di 'passatismo' e 'conservatorismo' verso la linea di dialogo nei confronti delle forze politiche che ancora in molti Comuni sostengono l'Unione". "E non si tratta - dice ancora Ravaioli - di un mero calcolo elettorale, dei famosi '100 comuni' ai quali accenna Sergio. C'é innanzitutto - continua Ravaioli - una questione di rapporti, di relazioni, di storia che non può interrompersi per decisione improvvisa e unilaterale. All'interno del Pd sussiste un forte e giusto dibattito su questo argomento, così come sussiste nella Sinistra Arcobaleno. Entrambi vanno seguiti con attenzione e non in maniera prevenuta: in questo momento abbiamo bisogno di tutto tranne quel 'mostrare i muscoli' che ormai pare il marchio di fabbrica verbale di questa stagione italiana. A Cofferati dico che la fase dell'Unione non va rigettata in toto: in molte realtà cittadine e provinciali questa politica delle alleanze ha voluto dire impostare e attuare buoni governi. Come sempre la differenza la fanno le persone e i programmi. Se il Pd intende aprire una nuova strada lo deve fare su questo: inequivocabile identità, chiarezza e partecipazione nella scelta dei candidati a tutti i livelli, proposizione di programmi sui quali far convergere senza ambiguità o parole scritte con l'inchiostro simpatico gli alleati. Escludere aprioristicamente i possibili compagni di viaggio non credo sia nell'anima e nel quadro valoriale del Pd".