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Rapito è indagato per false dichiarazioni

Cronaca Rimini | 19:30 - 17 Novembre 2007 Rapito è indagato per false dichiarazioni

Cominciano a chiarirsi i contorni della rapina compiuta ieri a San Marino che ha avuto come vittime un commerciante di Mercato Saraceno, Andrea Babbi, e un suo amico di Rovigo, agente immobiliare. Babbi, sequestrato per otto ore dai rapinatori, dopo essere stato a lungo interrogato dal pm di Rimini Paolo Gengarelli è stato indagato per aver rilasciato false informazioni agli inquirenti. Dal suo racconto è comunque emerso che l'uomo risulta amministratore delegato di un'azienda di elettronica di Padova e che aveva aperto il conto corrente presso la Asset Banca di San Marino, dal quale aveva prelevato i 130 mila euro che gli sono stati rapinati, attraverso un prestanome sammarinese. Per altro l'apertura del conto sarebbe stato un favore fatto al suo amico di Rovigo, che ne era il reale intestatario, e a sua volta il rodigino avrebbe chiesto a Babbi di aprire il conto sulla banca sammarinese per conto di persone residenti in Svizzera con i quali l'agente immobiliare era in contatto. Il rodigino peraltro non avrebbe potuto aprire un suo personale conto a San Marino perché risulta indagato dagli inquirenti della Repubblica del Titano per una precedente indagine. Babbi ha anche riferito che la conoscenza con l'agente immobiliare è di vecchia data. Al di là di questo complicato intreccio, gli inquirenti riminesi hanno confermato l'impressione che si è avuta fin dall'inizio, cioé che si sia trattato di un sequestro anomalo alla base del quale c'é un'operazione ancora tutta da chiarire. Babbi ha anche confermato di essere stato lasciato abbandonato in campagna dai due rapinatori che lo avevano sequestrato pochi minuti dopo lo stesso sequestro. Non avendo il cellulare, che era rimasto nelle mani dei banditi, è entrato in un bar dal quale ha chiamato il fratello, che è andato a prenderlo. Ma - e questo è un altro elemento che resta ancora oscuro - Babbi non si è recato immediatamente dalla polizia o dai carabinieri per avvertirli del suo rilascio, ma è tornato tranquillamente a casa sua a Mercato Saraceno, nel Cesenate, e solo dopo molte ore si è presentato alla caserma dei carabinieri di Mercato Saraceno. Intanto carabinieri e polizia lo cercavano dappertutto.