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Provincia Rimini approva documento sul sviluppo

Turismo Rimini | 08:29 - 31 Ottobre 2007 Provincia Rimini approva documento sul sviluppo

La Provincia di Rimini ha approvato ieri sera a maggioranza (astenuti Fi e Prc) il documento sulle azioni pubblico-private per lo sviluppo e l'innovazione del turismo della Riviera, presentato dall'assessore Marcella Bondoni. Approvata anche la costituzione della nuova istituzione provinciale 'Agenzia di marketing turistico territoriale della Riviera di Rimini'. Alla seduta aperta del Consiglio sono intervenuti l'Assessore regionale al Turismo Guido Pasi e i rappresentanti delle categorie del mondo economico e sociale. Pasi ha sottolineato come attualmente in Italia regni "una grande confusione istituzionale in materia di turismo", una situazione "inaccettabile". C'é "un quadro di riferimento vago", generatore di "potenziali continui conflitti" e questo a dispetto del fatto che pure "esiste una competenza esclusiva delle regioni in materia di turismo". La situazione è in gran parte bloccata. Al momento "l'unica cosa operativa che va avanti è il rifinanziamento dell'Enit". A livello di bilancio regionale, che è in preparazione, Pasi ha evidenziato tre punti: conferma dei finanziamenti 'storici' della legge 7; aumento della quota regionale sui Ptpk per circa 500.000 euro complessivi; rifinanziamento della legge 40 per circa 4 milioni di euro. Dei 70 milioni in sette anni provenienti da fondi europei per la competitività, l'intenzione della Regione è quella di procedere non con un bando ma con una "programmazione concertata" per realizzare un esperimento sulla riqualificazione urbanistica e sulla ricettività (10 milioni per il primo anno). E sarà questo - ha concluso Pasi - l'argomento all'ordine del giorno della prossima riunione del tavolo di coordinamento regionale. Il presidente della Provincia di Rimini, Fernando Fabbri, ha voluto rimarcare l'importanza e fare un appello alla coesione di tutti gli attori del territorio, mettendo in rilievo tre punti su cui focalizzare gli sforzi: impresa, capitale umano e sua qualificazione; infrastrutture ("a volte ci sentiamo dei nani, stiamo facendo salti mortali per recuperare un gap che ci penalizza tremendamente"); difesa del territorio (va assimilato "il concetto di limite", processo culturale non facile, ma che gli esempi della crisi idrica, dell'aumento dei rifiuti prodotti dimostrano sempre più essere ineludibile).