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Prostituzione: Rimini; ricerca, business non solo per criminali

Attualità Rimini | 23:32 - 22 Maggio 2008 Prostituzione: Rimini; ricerca, business non solo per criminali

E' in programma questa sera (23 maggio 2008) a Rimini un'assemblea pubblica sulla prostituzione dal titolo "Schiavitù e liberazione delle prostitute (in memoria di don Oreste Benzi)". L'incontro è promosso dalla scuola di formazione all'impegno sociale e politico 'San Tommaso Moro' di Rimini. Sarà presentata una documentata ricerca sul fenomeno a Rimini, a cura di Francesco Perez. "Dal 1992 - ha ricordato Perez - Don Benzi, scomparso lo scorso anno e che molti vorrebbero già beato, combatteva la sua battaglia per liberare le schiave del sesso, arrivando addirittura a pagare i protettori per lasciarle andare e ad ospitarle nelle sue strutture. Spesso riusciva a trovare loro un lavoro e una famiglia per farle uscire da quella che definiva una nuova povertà". Ma il fenomeno a Rimini, come si evince dalla ricerca, non ha mai conosciuto vere pause. "Per dieci anni - continua Perez - la prostituzione sulle strade, si era resa meno 'visibile', ma nel maggio del 2007 si riaffacciò alla ribalta, tanto che il sindaco Alberto Ravaioli, dette mandato alla Polizia Municipale, di contrastare il fenomeno rievocando un provvedimento del 1998 che prevedeva contravvenzioni fino a 3000 euro per chi si ferma a bordo strada per parlare con una prostituta". "Dal 1998 al 2004 sono state 'liberate' circa 600 ragazze (e 48 sono accolte in programmi di protezione) - afferma Gianpiero Cofano, responsabile dell'Associazione Comunità Giovanni XXIII per l'anti-tratta internazionale - la prostituzione adesso è in ripresa, è un continuo crescendo, da quando i cittadini della Romania e della Bulgaria hanno avuto libero accesso all'Europa. Il 'mercato' in strada è costituito da un centinaio di ragazze romene e bulgare, qualche prostituta 'storica' vicino alla stazione ferroviaria. Inoltre si verifica un aumento delle cinesi, specialmente in qualità di massaggiatricì". Altro dato allarmante che emerge dalla ricerca è che, conclude Perez, "la prostituzione a Rimini è un business in cui non è coinvolta solo la criminalità organizzata, ma anche persone insospettabili che mettono a disposizione appartamenti. Un affare, solo nella provincia riminese, di decine di milioni di euro all'anno considerando che una ragazza, annualmente, può incassare fino a 100/150.000 euro. In questo giro criminale, secondo solo al mercato della droga, non 'mangia' solo la criminalità, ma anche gli albergatori accondiscendenti, i proprietari di case che affittano, senza alcun controllo, a prezzi spropositati".