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Prostituzione: Giovanni XXIII, Maroni disponibile a dialogo

Sociale Rimini | 14:34 - 16 Luglio 2008

Il responsabile generale dell' Associazione Comunità Papa Giovanni XXIII fondata da don Oreste Benzi, Giovanni Paolo Ramonda, si è detto "soddisfatto e soprattutto fiducioso" dopo l'incontro-confronto avuto ieri a Roma con il ministro dell'Interno Roberto Maroni in tema di prostituzione. Il responsabile della comunità ha aggiunto di aver riscontrato da Maroni "una grande apertura al dialogo e al confronto, la disponibilità a coinvolgere la nostra Associazione per offrire quei possibili contributi che possano migliorare le condizioni dei più deboli e il recupero delle persone oppresse". "La nostra Associazione Comunità Papa Giovanni XXIII - ha commentato Ramonda - che da diversi decenni accoglie i più poveri e tra questi immigrati, prostitute schiavizzate, nomadi, clochard ed altre persone bisognose del minino indispensabile per sopravvivere, si è rivolta al Ministro per esporre la propria posizione in merito alle questioni citate e facendo un particolare riferimento alla 'bozza' del disegno di legge Carfagna-Maroni sulla prostituzione. Abbiamo esposto al ministro la nostra posizione, ribadendo il 'no' più categorico verso qualsiasi forma di legalizzazione e regolamentazione della prostituzione, il nostro 'no' all'apertura di case e/o cooperative, spiegando come all'interno di abitazioni le organizzazioni criminali, i 'magnaccia' e anche il variegato mondo dei clienti sarebbero più forti e spietati nei confronti di queste ragazze, vittime ancora più indifese. Abbiamo anche affrontato il complesso tema del nomadismo in Italia esponendo l'esperienza della Comunità, che da molti anni accompagna e condivide la vita con questo popolo che ha bisogno di essere aiutato ad integrarsi nella società, essere riconosciuto con le proprie risorse e talenti e nello stesso tempo essere educato alla legalità, ma senza omettere da parte dello Stato la solidarietà".