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Prostituzione: a Rimini foglio di via per lucciole

Cronaca Rimini | 17:59 - 04 Agosto 2008 Prostituzione: a Rimini foglio di via per lucciole

Le prostitute a Rimini sono già considerate dei 'soggetti pericolosi' e, come tali, rimpatriabili con foglio di via obbligatorio. Il questore Antonio Pezzano, ha sostanzialmente applicato un emendamento che il presidente della Commissione Giustizia del Senato, Filippo Berselli, aveva presentato al decreto sicurezza, ma che poi aveva ritirato in seguito alle polemiche che ne erano nate. Per applicare le misure proposte dal senatore del centrodestra, il questore di Rimini si è richiamato a due sentenze della Cassazione del '96 che estendevano alle prostitute la legge del 1956 sui soggetti pericolosi. Tale legge prevede che ci sia prima una diffida del questore a non delinquere, poi la possibilita' di rinviare i 'rei' al comune di residenza con foglio di via obbligatorio, infine, in caso di 'disobbedienza', scatta l'arresto da uno a sei mesi, il processo, e il rimpatrio obbligatorio. Il questore di Rimini, applicando questa misura, nel solo mese di luglio ha così emesso fogli di via obbligatori per 47 prostitute straniere. Quindi ne ha denunciate 40 che ora dovranno attendere il processo e, in caso di condanna, dovranno essere rimpatriate nel loro paese, con foglio di via obbligatorio. "Sono davvero soddisfatto per la decisione presa dal questore di Rimini - dichiara il senatore del Pdl, Filippo Berselli - perché in questo modo mi ha spiegato di essere riuscito a dimezzare il numero delle prostitute di Rimini. Conoscevo bene le due sentenze della Cassazione quando presentai il mio emendamento al decreto sicurezza, ma sono ben contento che grazie a questo precedente giudiziale, la mia proposta possa essere comunque applicata, anche se non approvata dal Parlamento". L'emendamento Berselli al decreto sicurezza, infatti, scatenò diverse polemiche tra maggioranza e opposizione, pertanto, il presidente della Commissione Giustizia di Palazzo Madama, decise di ritirarlo, su proposta del ministro Maroni, per non ritardare i tempi di approvazione del decreto sicurezza. "Avrei ripresentato questa mia proposta di modifica a settembre, nel disegno di legge sulla sicurezza, ma alla luce di quello che è successo a Rimini non credo che ve ne sia più bisogno. Tutti i questori d'Italia, di fatto, possono già applicare questa misura". "Vorrei dire dunque a tutte le anime candide che si scandalizzarono per il mio emendamento, - prosegue Berselli - che la mia proposta era talmente condivisibile che già poteva essere applicata. Mi auguro ora che questo avvenga in tutta Italia, perché, se è vero che non si tratta di una norma risolutiva, è comunque efficace visto che a Rimini, in un solo mese, si è riusciti a dimezzare il numero delle prostitute che sono soprattutto straniere".