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Prostitute uccise: Giovanni XXIII, morti pesano su politici

Cronaca Rimini | 22:41 - 07 Maggio 2008

 "Queste morti devono pesare sulle coscienze dei diretti assassini, dei cosiddetti clienti ma anche su quelle dei politici che non riescono ad eliminare il dilagare di violenze connesse con le organizzazioni criminali". Lo afferma un comunicato della Comunità Papa Giovanni XXIII fondata da don Oreste Benzi, che interviene sulle due prostitute uccise a Genova e a Milano."Dietro al racket della prostituzione - continua la nota - è incontestabile che si celino organizzazioni criminali senza scrupoli volte a distruggere la dignità della persona, valore primario in una società che voglia evolversi verso un reale progetto di crescita e di diffuso benessere". "Il nostro auspicio - conclude la Comunità - è che il nuovo governo possa con determinazione e tempestività predisporre quanto necessario per sconfiggere questo male, nemico della nostra società, della formazione dei giovani, della famiglia, del senso della comunità e della condivisione. Le 100 mila donne schiavizzate non vanno trasferite da un posto all'altro ma vanno liberate e salvate".