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Prosegue "Rimini Jazz & Swing 2008"

Eventi Rimini | 15:37 - 16 Giugno 2008

Con i tre concerti di martedì 17 giugno ci si avvicina alla conclusione della fortunata edizione 2008, l’ottava, di Rimini Jazz & Swing, festival organizzato dall'Associazione Culturale Riminese "Amici del Jazz" assieme all'Assessorato alla Cultura della Regione Emilia-Romagna, il Ministero per i Beni e le Attività Culturali, la Provincia e il Comune di Rimini.
Il programma di questa nuova giornata nel segno dello swing e il jazz tradizionale inizierà alle ore 19 con l’immancabile concerto-aperitivo al Caffè delle Rose, con il trio del chitarrista Alberto Turis (completato da Massimiliano Rocchetta al piano e Stefano Travaglini al contrabbasso). Ma ci sarà musica anche in centro storico, alla Cantinetta Hasta Luego (P.tta S. Martino 3, tel. 0541 787952), dove alle ore 22 si esibirà Sergio Casabianca (chitarra e voce) con la sua band formata da Massimo Tagliata (piano, fisarmonica, flauto), Giuseppe Zanca (basso, tromba) e Massimo Ferri (batteria).
Il concerto principale sarà come sempre in Piazzale Fellini, alle ore 21:30 con ingresso gratuito, e sarà incentrato su uno spettacolare International Stride Piano Summit che avrà per protagonisti quattro tra i migliori pianisti europei di questo genere: i tedeschi Bernd Lhotzky e Chris Hopkins, il francese Louis Mazetier e l’italiano Paolo Alderighi. I quattro pianisti suoneranno assieme nelle più varie combinazioni ma si esibiranno anche in personali a solo.

Bernd Lhotzky, nato in Baviera, si dedica al jazz tradizionale spaziando dal ragtime allo swing fino al mainstream moderno. Soprattutto è uno dei migliori esponenti odierni dell’Harlem stride, lo stile pianistico della New York degli anni Venti e Trenta. Ha collaborato con alcuni ‘mostri sacri’ della scuola di New York: Dick Hyman, Warren Vaché, Bucky Pizzarelli, Howard Alden, Ray Bryant… Autore di numerose colonne sonore, nel 1998 Lhotzky è stato insignito a Parigi del Grand Prix du Disque de Jazz.
Christopher Hopkins, nato nel 1972 a Princeton (New Jersey), si trasferì presto con la famiglia in Germania. Il suo modo di suonare il pianoforte è radicato profondamente nella tradizione degli stili stride e swing, rivelando l’influenza di James P. Johnson, “Fats” Waller e Willie “the Lion” Smith, Count Basie, Earl Hines, Teddy Wilson… Ha inciso dischi con musicisti di grande fama, tra cui Howard Alden, Dan Barrett, Lillian Boutté, Kenny Davern, Harry “Sweets” Edison, Ken Peplowski, Clark Terry, Kenny Burrell… Negli USA si è esibito con leggende del jazz del calibro di Flip Phillips, Milt Hinton, Buddy De Franco…
Paolo Alderighi è nato a Milano nel 1980. Diplomatosi in pianoforte, dopo una breve attività in ambito classico si è dedicato alla musica jazz. Collabora con musicisti come Dusko Goykovich, Dan Barrett, Dick Hyman, Tom Kirkpatrick, Valery Ponomarev, Lillian Boutté, Franco Cerri, Gianni Basso, Gabriele Mirabassi, Lino Patruno… Nel 2004 al festival di Breda (Olanda) vince il premio come miglior giovane musicista e viene invitato al Jazz Street Festival di Kobe in Giappone e a Tokyo. Definito dal giornalista Franco Fayenz “il miglior pianista jazz emergente a livello internazionale” è arrivato al secondo posto nel referendum “Top Jazz 2007” indetto da Musica Jazz nella categoria “Miglior nuovo talento”. Nel 2007, al “Premio Nazionale delle Arti – Sezione Jazz”, la giuria composta da Giorgio Gaslini, Paolo Fresu e Angelo Lazzeri gli ha assegnato un Premio Speciale della Giuria mai assegnato in precedenza.
Nato a Parigi nel 1960, Louis Mazetier inizia a studiare pianoforte all’età di sette anni. Comincia a suonare jazz a memoria dopo aver scoperto la musica di “Fats” Waller e da allora è diventato uno specialista dello stile stride piano. Inizia a suonare in maniera semiprofessionale nel 1978 a Parigi con le band di jazz tradizionale e presto viene considerato uno dei migliori pianisti europei di questo genere. Nel 1992 riceve il Premio Sydney Bechet. Ha inciso più di venti CD tra i quali uno in duetto con Dick Hyman. Il repertorio di Mazetier varia dal blues al boogie alla musica di Art Tatum.