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Premio Ilaria Alpi: serata finale

Riccione | 22:42 - 06 Giugno 2008 Premio Ilaria Alpi: serata finale

Dal vertice Fao al Premio Ilaria Alpi.
Sarà Ahmad Rafat, caporedattore Adn-Kronos International bloccato all’ingresso della Fao, l’ospite d’onore della serata conclusiva del Premio Giornalistico Televisivo Ilaria Alpi (domani – sabato 7 giugno - Palazzo del Turismo di Riccione ore 21). Rafat non è stato ammesso al vertice Fao nonostante fosse munito di regolare lasciapassare per la stampa. La giustificazione è stata: "E' una persona non gradita". Rafat è di nazionalità iraniana, è vicedirettore e membro di "Information Safety Freedom" e giornalista continuamente impegnato nel “ricordare che ovunque in Iran è in atto una feroce repressione dei diritti umani e civili, in particolare del diritto all'informazione e alla libera circolazione delle opinioni”.  Nella serata, presentata dal giornalista Andrea Vianello, conduttore di Mi Manda Rai Tre, verranno premiati i vincitori del concorso che promuove un giornalismo fatto con serietà e scrupolo investigativo, lo stesso fatto da Ilaria Alpi assassinata in Somalia nel 1994 insieme all’operatore Miran Hrovatin.  Si esibirà Saba Anglana, cantante italoetiope nata in Somalia, e che domani sarà accompagnata dal chitarrista Milton Kwami.
Saba Anglana è nata a Mogadiscio da madre etiope e padre italiano. Già conosciuta al pubblico televisivo italiano per aver interpretato il ruolo della poliziotta Katia Ricci nella 2° e 3° serie della fiction RAI “LA SQUADRA” (in cui combatteva contro i pregiudizi razziali occupandosi anche di casi di immigrazione clandestina dall’Africa), fa della musicale la sua espressione più forte.
Al centro del suo lavoro c’è il fresco recupero emozionale di un linguaggio che già in partenza era imbastardito dalle molteplici ibridazioni dall'italiano, dall'arabo, dall'inglese: il linguaggio di Mogadiscio. Mescolanza, recupero, innesto. Forse è proprio in questo modo che prendono vita i linguaggi e l'espressione artistica.
Il suo album “JIDKA (The Line)”, che in italiano significa “la strada”, “la linea”, è cantato in diversi idiomi africani ed  europei (somalo, inglese,  senegalese, francese, gabonese, camerounese). Pubblicato dalla World Music Network, una delle più importanti etichette del panorama world music internazionale, l’album è uscito in tutto il mondo.