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Portoverde ricorda Piergiorgio Farina

Spettacoli Misano Adriatico | 14:19 - 05 Agosto 2009 Portoverde ricorda Piergiorgio Farina

Portoverde ricorda il cantante e compositore Piergiorgio Farina, al secolo Piergiorgio Farinelli (Goro, 25 aprile 1933 - Bologna, 28 luglio 2008). Il 'violino jazz' d'Italia, come era considerato dalla critica il maestro, era un grande amante dell'elegante località di Misano Adriatico. Nel 1974 vi acquistò un appartamento, ma fu solo nel '90 in attesa della nascita del figlio Bruno, che Piergiorgio scoprì l'accoglienza di Portoverde. Da allora iniziò a trascorrervi ogni estate, assaporando l'ospitalità e il calore della Romagna, passando il pomeriggio a giocare a carte con gli amici del posto o suonando il suo violino, diffondendo le sue armoniose note per le passeggiate adiacenti alla darsena.

Farina era un musicista polivalente, un portento col violino, ma anche esperto suonatore di sassofono, contrabbasso, pianoforte ed apprezzato cantante. Nel suo repertorio artistico vantava famose e pregevoli interpretazioni di canzoni di Sinatra, Becaut, Aznavour, la partecipazione al Festival di Sanremo nel '68 e nel '75 oltre all'interpretazione di se stesso nel film 'Dancing Paradise' di Pupi Avati nel 1982. In Riviera aveva esibito il suo talento in tutti i più famosi locali: Villa Alta, Eden Rock, Savioli, Casina del Bosco e Vallechiara ai tempi di Enghel Gualdi e Zavallone.

Il grande vuoto artistico ed umano, lasciato dalla sua scomparsa, ha spinto l'Associazione Amici di Portoverde ad organizzare una splendida serata di concerti in suo onore. Domani sera (giovedì 6 agosto) alle 21.00 in piazzale Colombo si esibiranno molti suoi amici fra i quali: Andrea Mingardi, Maurizio Tirelli, Alessandro Altarocca, Paolo Ghetti, Corrado Cacciaguerra, Vittorio Gualdi, Gianni Vancini, Andrea Ferrario, Vanessa Vaccari, Mecca Guidi,Joe Pisto, Filippo Mignatti, Giampiero Martirani, Sandro Comino, Alessandro Cosentino,Tommaso Ruggero, il tutto sotto la direzione artistica del figlio Bruno.

La serata, come lo stesso maestro avrebbe voluto, non sarà un suo nostalgico ricordo bensì la prosecuzione di quanto da lui trasmesso attraverso le nuove generazioni di musicisti affinché, come amava dire, la musica continui ad affascinare, costruire ponti, avvicinare, accomunare, incantare, rapire, stupire, emozionare e disorientare.

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