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Polizia sventa truffa su e-bay, romeno denunciato

Cronaca Rimini | 17:38 - 03 Luglio 2008

Playstation e telefonini in vendita su e-bay, ma era una truffa, e la Polizia delle Comunicazioni di Rimini è riuscita a sventarla. L'indagine ha preso avvio da una denuncia presentata da un cittadino riminese, abituale frequentatore del sito 'e-bay' conosciuto nel mondo virtuale col nickname 'Progetsystem' come uno dei più famosi 'negozi on-line'. Il denunciante si lamentava di non riuscire ad accedere al suo profilo di utente registrato. Infatti, per poter inserire o rispondere ad annunci di compravendita su Internet, occorre dapprima registrarsi creando una vera è propria identità digitale contraddistinta dal 'nome utente' (nick) e dalla 'password'. Nel caso in questione, una persona si era abusivamente impossessata della 'password' e del nick Progetsystem, sostituendosi illecitamente sul web al malcapitato denunciante, pubblicando falsi annunci di vendita di 'playstation' e telefonini di ultima generazione (I-phone) con lo scopo di ricevere i corrispettivi in denaro e far ricadere le responsabilità sul cittadino riminese. Quest'ultimo però ha scoperto la truffa ai suoi danni in quanto continuava a ricevere numerosissime richieste di informazioni, relative alle modalità di pagamento, attraverso dei messaggi di posta elettronica. Le indagini attivate dagli esperti informatici della Polizia delle Comunicazioni di Rimini, consentivano di individuare nel rumeno I.G.D., 20 anni, l'hacker che aveva abusivamente fatto accesso al sistema informatico per carpire illecitamente la 'password' ed il nickname. Il giovane rumeno si faceva consegnare l'illecito corrispettivo attraverso il versamento in denaro con il sistema del 'vaglia postale'. Grazie alla collaborazione di Poste Italiane, veniva diramato sui sistemi informatici dell'azienda un sistema di 'alert' al fine di conoscere l'ufficio postale del territorio italiano presso il quale il cittadino rumeno si sarebbe recato per incassare l'illecito provento della frode. La trappola è scattata alcuni giorni dopo quando alcuni internauti, ingolositi dal prezzo, erano stati raggirati dai falsi annunci ed avevano effettuato delle rimesse di denaro per mezzo di vaglia postali a favore del truffatore informatico. Quest'ultimo è stato fermato e denunciato mentre si apprestava ad incassare nella città di Padova 5 vaglia postali corrispondenti alla somma di 1.500 euro, mentre nel frattempo numerosi altri vaglia, finora circa una quindicina, venivano emessi da ignari acquirenti a suo favore. I.G.D. dovrà ora rispondere dei reati di accesso abusivo ad un sistema informatico e detenzione abusiva di codici di accesso a sistemi telematici nonché dei reati di truffa e sostituzione di persona. Il denaro inviato a mezzo vaglia invece verrà restituito ai truffati.