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Polemica tra Comune e associazioni categoria

Attualità Rimini | 22:33 - 28 Gennaio 2009

Eventi e tasse sui passi carrai: è maretta a Rimini tra le associazioni di categoria e il Comune. Tanto che Associazione Albergatori, Confartigianato, Confcommercio, Cna e Confesercenti hanno deciso di non partecipare all'incontro fissato per venerdì con il vicesindaco Maurizio Melucci. "Tutti concordiamo - dicono gli imprenditori - sul fatto che gli eventi siano un fattore essenziale dell' attrattività della città e che originino un consistente ritorno turistico ed economico generale. Ciò che si deve discutere è come finanziarli. Noi crediamo che non si possa farlo così come è stato deliberato dall'Amministrazione Comunale, cioé con la previsione di una nuova imposizione fiscale a carico delle categorie economiche decisa senza alcuna concertazione con le Associazioni di categoria". Che si chiedono dove questa entrata "andrà allocata: in un apposito capitolo destinato agli eventi, oppure in un grande calderone dove non sarà distinguibile da altre fonti di entrata? Restano altrettanto fondate le domande sul perché non siano state studiate utili alternative alla previsione di una nuova imposta, di una mascherata tassa di scopo. L'ultimo incontro con le Associazioni si è svolto alcuni mesi fa... poi chi governa il Comune ha deciso da solo". Le associazioni avevano chiesto al Comune di utilizzare i proventi straordinari di Romagna Acque, "dai quali il Comune potrebbe trarre alcuni milioni di euro, o ad altre partecipazioni comunali in aziende pubblico-private altrettanto cospicue; e che si attivasse per i grandi eventi, visto il rilievo mediatico e pubblicitario assunto, la ricerca contributi economici esterni come sponsorizzazioni, co-marketing, etc. da grandi gruppi interessabili ai medesimi in logiche di marketing diretto". Inoltre avevano chiesto un "reale coinvolgimento negli eventi, sperimentando anche nuove formule di gestione con la partecipazione sostanziale dei soggetti privati nell' ideazione, organizzazione, gestione degli stessi". Delusi dalle scelte comunali, albergatori, commercianti e artigiani ritengono "inappropriato partecipare all'incontro promosso dal vicesindaco per il 30 gennaio e di mantenere questa linea fino a quando non verrà ristabilito un corretto metodo di confronto. Nel frattempo, se il Comune dimostrerà di voler inappellabilmente proseguire su una linea che non condividiamo, valuteremo tutte le soluzioni di ordine giuridico ed amministrativo per poter far valere le nostre giuste ragioni a tutela dei nostri associati".

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